Allarme alga tossica a Bari: concentrazioni elevate in alcune zone costiere

Il monitoraggio di Arpa Puglia rileva presenza variabile di Ostreopsis ovata tra Molfetta e Mola di Bari: assente a Monopoli

Livelli differenti di presenza dell’alga tossica Ostreopsis ovata sono stati rilevati lungo diversi tratti costieri dell’area metropolitana di Bari, con valori che variano da zero a oltre 5.000 cellule per litro. Lo segnala l’ultimo bollettino di Arpa Puglia, che ha effettuato le analisi sulle acque marine tra l’1 e il 15 luglio. Le misurazioni, parte di un piano di sorveglianza periodico, evidenziano situazioni eterogenee tra le località monitorate.

La situazione più critica è stata registrata nella zona di Molfetta, precisamente in località Prima Cala, dove si è osservata una densità classificata come “discreta”, con 5.669 cellule per litro. Questo dato rappresenta il valore più alto rilevato nel periodo esaminato.

Più contenuti i valori nelle zone limitrofe. A sud di Bari, presso il lido Trullo, le analisi hanno evidenziato un livello “scarso” di concentrazione, pari a 320 cellule/litro. Una densità simile, sempre definita “scarsa”, è stata riscontrata a Giovinazzo, circa 200 metri a sud del lido Lucciola, con 360 cellule/litro.

Proseguendo verso sud, a Mola di Bari, nell’area dell’ex ditta Sansolive, le rilevazioni hanno indicato una presenza “modesta” di Ostreopsis ovata, pari a 1.040 cellule per litro. Più a nord, nei pressi dell’hotel Riva del Sole a Giovinazzo, la densità è stata classificata anch’essa come “modesta”, con 2.120 cellule per litro, valore comunque al di sotto della soglia di attenzione.

Nessuna traccia dell’alga tossica, invece, è stata riscontrata a Monopoli, lungo il punto di campionamento situato nei pressi del castello di Santo Stefano. Un risultato rassicurante che contrasta nettamente con quanto registrato in altre aree costiere pugliesi.

Il monitoraggio effettuato da Arpa Puglia rientra nel piano di controllo estivo per valutare eventuali rischi per la salute pubblica legati alla proliferazione dell’alga Ostreopsis ovata, una microalga che in determinate condizioni può produrre tossine pericolose per l’uomo, soprattutto in presenza di aerosol marini. I dati raccolti consentono di attivare misure di prevenzione, in caso di superamento delle soglie critiche.

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