Un nuovo ceppo della Xylella fastidiosa fastidiosa è stato individuato a Triggiano, nel sud-est Barese, generando allarme tra agricoltori e istituzioni. La variante del batterio, meno aggressiva della più nota Xylella fastidiosa pauca, rappresenta comunque una minaccia per colture chiave della zona, come ulivi, mandorli e viti. Per arginare il rischio di diffusione, è stato avviato un Piano di eradicazione che prevede misure drastiche e immediate.
Il Piano di eradicazione: eliminazione degli alberi infetti
Il piano, coordinato dall’Osservatorio Fitosanitario regionale, dispone l’abbattimento degli alberi infetti e di quelli sani presenti entro un raggio di 50 metri, ma suscettibili di infezione. L’obiettivo è eliminare il batterio nelle aree identificate, evitando la propagazione e salvaguardando il territorio.
Questa strategia segna un cambio di approccio rispetto al passato: mentre in precedenza si puntava al contenimento del batterio, ora si mira all’eradicazione totale per evitare ulteriori rischi per l’agricoltura locale e l’ambiente.
Preoccupazioni degli agricoltori
La scoperta del batterio ha creato tensioni tra gli agricoltori, in particolare per il rischio economico derivante dalla distruzione delle colture. Massimiliano Del Core, presidente di Confagricoltura Bari-Bat, ha sottolineato l’importanza di agire rapidamente, chiedendo un’accelerazione nell’erogazione degli indennizzi per i produttori colpiti. “La tempistica è cruciale – ha affermato Del Core –. Non possiamo permettere che i nostri agricoltori, già duramente provati, subiscano ulteriori perdite senza ricevere adeguati ristori”.