Aggressione in centro a Bari, colpito il console della Georgia

Il diplomatico Irakli Koiava è stato avvicinato e picchiato in pieno centro: fermato il presunto aggressore, avviate le indagini

Un episodio di violenza improvvisa nel cuore di Bari ha coinvolto una figura istituzionale di rilievo internazionale. Il console generale della Georgia, Irakli Koiava, 40 anni, è stato aggredito mentre si trovava a piedi in una delle zone più frequentate del centro cittadino. L’accaduto ha immediatamente attivato le forze dell’ordine e suscitato la reazione delle istituzioni locali.

Secondo le prime ricostruzioni, il diplomatico sarebbe stato avvicinato da un uomo che, per cause ancora in fase di accertamento, lo avrebbe aggredito fisicamente, colpendolo più volte. L’episodio si è verificato in un’area centrale e molto trafficata, a pochi passi da via Sparano, lungo corso Vittorio Emanuele, una delle arterie principali del capoluogo pugliese.

I soccorsi e l’intervento delle forze dell’ordine

Subito dopo l’aggressione, sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118, che ha prestato le prime cure al console. Fortunatamente, secondo quanto emerso, le ferite riportate non sarebbero gravi, anche se l’uomo è stato comunque assistito per accertamenti medici.

Determinante è stata la presenza, nelle immediate vicinanze, di alcuni agenti della Polizia Locale, che sono riusciti a intervenire in tempi rapidissimi. Il presunto responsabile dell’aggressione è stato bloccato poco dopo i fatti e condotto in stato di fermo. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti.

Le indagini: coinvolta anche la Digos

L’episodio è seguito con particolare attenzione dagli investigatori. Le indagini sono state affidate congiuntamente alla Polizia Locale e alla Digos di Bari, reparto specializzato nei reati che coinvolgono personalità istituzionali e possibili profili di rilievo pubblico.

Uno degli elementi chiave dell’inchiesta sarà l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati potrebbero fornire dettagli decisivi sulla dinamica dell’aggressione, sulle fasi che l’hanno preceduta e sull’eventuale movente del gesto.

Al momento, non vengono escluse ipotesi e resta da chiarire se l’aggressione sia stata casuale o mirata, così come se l’aggressore fosse consapevole del ruolo ricoperto dalla vittima.

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