Aggredito e minacciato con il fuoco per messaggi alla ex: tre arresti a Santeramo

Un giovane straniero è stato pestato e cosparso di benzina: dietro l'aggressione ci sarebbe la gelosia per alcuni messaggi su Instagram

Un incontro apparentemente innocuo si è trasformato in un agguato violento ai danni di un giovane straniero, vittima di un feroce pestaggio a Santeramo in Colle. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, l’aggressione risalirebbe al 14 maggio scorso ed è culminata in un tentativo di incendio ai danni del giovane. A orchestrare il tutto sarebbero stati tre uomini già noti alle forze dell’ordine, ora detenuti con l’accusa di tentato omicidio e lesioni personali aggravate.

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Giovanni Calamita e condotte dai carabinieri, hanno evidenziato un movente riconducibile alla gelosia. La vittima, infatti, avrebbe inviato dei messaggi tramite Instagram all’ex compagna di uno degli aggressori. L’iniziativa ha innescato una reazione spropositata da parte di Francesco Molinari (35 anni), Francesco Sgaramella (47) e Leonardo Fraccalvieri (38), tutti residenti a Santeramo.

L’incontro tra Molinari e la vittima era stato concordato con il pretesto di un caffè, ma si è rivelato essere una trappola. All’appuntamento si sono infatti presentati anche Sgaramella e Fraccalvieri. I tre, dopo aver attirato il giovane nella propria abitazione, lo avrebbero brutalmente aggredito con calci e pugni, per poi cospargerlo di benzina e minacciarlo con un accendino.

Nonostante le minacce subite, la vittima ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto, offrendo agli inquirenti un racconto dettagliato. Bloccato a terra e in preda alla paura, il giovane sarebbe riuscito a liberarsi e a fuggire, evitando il peggio. Le sue dichiarazioni hanno trovato riscontro nelle prove raccolte dagli investigatori, contribuendo a rafforzare il quadro accusatorio contro gli aggressori.

Durante l’aggressione, Molinari avrebbe apertamente dichiarato che i messaggi inviati alla sua ex compagna lo infastidivano, sottolineando così il movente del gesto. Su richiesta della Procura, la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Antonella Cafagna, ha disposto la custodia cautelare in carcere per i tre uomini coinvolti.

L’episodio ha scosso profondamente la comunità locale, attirando l’attenzione delle autorità e della stampa nazionale. Il caso, riportato anche dall’agenzia Ansa, ha riacceso il dibattito sulla violenza dettata dalla gelosia e sulle conseguenze estreme che possono derivare da dinamiche relazionali mal gestite.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Sicurezza nei cantieri sotto accusa dopo l’ennesimo incidente mortale nel settore edilizio...
Scongiurati rischi per persone e struttura dopo un rogo sviluppatosi in un modulo abitativo: determinante...
Svolta giudiziaria per un sottufficiale della Marina: indennizzo agli eredi e nuove riflessioni sul sistema...

Altre notizie