Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha espresso soddisfazione per la recente circolare del Ministero dell’Interno che obbliga l’identificazione personale degli ospiti nelle locazioni brevi, incluse quelle gestite tramite piattaforme online. Questa misura vieta esplicitamente l’uso delle keybox, le cassette portachiavi che permettevano un check-in automatico, spesso senza controlli adeguati sui documenti degli ospiti.
Secondo Leccese, questa decisione risolve alcune problematiche legate alla sicurezza e alla regolamentazione del turismo urbano, specie nei centri storici. Il primo cittadino ha sottolineato come il fenomeno delle locazioni brevi abbia contribuito a fenomeni di gentrificazione, trasformando intere aree delle città in zone esclusivamente dedicate al turismo, spesso a discapito dei residenti.
L’identificazione personale obbligatoria, pur non risolvendo completamente il problema, rappresenta un utile strumento per ampliare i controlli, anche grazie alla collaborazione delle Polizie locali.
Durante un recente incontro con la presidente Giorgia Meloni, il sindaco ha ribadito la necessità di una normativa più restrittiva per contrastare la “bolla” delle locazioni brevi. Questo fenomeno, ha spiegato, crea disparità tra gli operatori del turismo regolari e le strutture che eludono le norme fiscali e di conformità edilizia, generando una concorrenza sleale.
Il provvedimento del Ministero rappresenta, secondo Leccese, un’opportunità per promuovere un turismo più sostenibile, che rispetti il tessuto sociale delle città e migliori l’esperienza per i visitatori. Ha auspicato che le nuove regole contribuiscano a restituire spazi urbani, come le strade del centro storico di Bari, alla comunità locale, liberandole dall’invasione delle keybox.
Il sindaco ha ribadito la necessità di trovare un equilibrio tra le esigenze delle diverse parti coinvolte nel settore turistico.