A Bari prende forma un imponente intervento di riqualificazione della rete idrica urbana, parte del piano regionale Risanamento Reti 4, promosso da Acquedotto Pugliese (AQP). L’obiettivo dell’iniziativa, che punta al 2029, è ambizioso: risparmiare ogni anno oltre 8 milioni di metri cubi d’acqua potabile, contribuendo alla resilienza della città in un’epoca segnata dalla crisi climatica.
Il progetto prevede la sostituzione di 127 chilometri di condotte, pari al 18% della rete cittadina, la suddivisione in distretti del sistema e un controllo digitale delle infrastrutture. Questo processo, che coinvolge l’intero tracciato tra i quartieri di Santo Spirito e Torre a Mare, mira a contenere le dispersioni idriche, ottimizzare la gestione e garantire un’erogazione più efficiente.
Con un investimento complessivo di 90 milioni di euro, l’intervento è sostenuto da fondi europei del PR Puglia FESR-FSE 2021-2027 – Asse II – Azione 2.8, per un valore di circa 48 milioni, mentre la parte restante è coperta tramite proventi tariffari. Le operazioni comprendono anche la razionalizzazione delle pressioni, strategia che permetterà di prevenire guasti e migliorare la durata delle infrastrutture.
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha sottolineato l’importanza del progetto dichiarando: “L’acqua è una delle risorse più preziose che abbiamo. Non possiamo permetterci di sprecarne nemmeno una goccia”. Ha poi ribadito la necessità di limitare i disagi derivanti dai cantieri, che potrebbero incidere sulla vita quotidiana dei cittadini e sul funzionamento dei servizi pubblici. A tal fine, ha annunciato l’intenzione di avviare un coordinamento con AQP per pianificare al meglio le opere, riducendo l’impatto sul tessuto urbano.