In un anno segnato dalla più grave crisi idrica del nuovo millennio, Acquedotto Pugliese (Aqp) ha dimostrato capacità di pianificazione e resilienza, garantendo la continuità del servizio a oltre 4 milioni di cittadini. Con una diminuzione del 25% delle disponibilità d’acqua negli invasi, l’azienda ha saputo fronteggiare la situazione investendo con lungimiranza in sostenibilità, digitalizzazione e impianti di produzione energetica.
Nel 2024 Aqp ha investito 453 milioni di euro, pari a una media di 112 euro per abitante, concentrando le risorse soprattutto su acquedotto (196,8 milioni), depurazione (141,1 milioni) e fognature (75,5 milioni). A questi si aggiungono 26 milioni per economia circolare, 24,8 milioni per digitalizzazione e 5,7 milioni per impianti fotovoltaici e decarbonizzazione. Obiettivo: ridurre l’impatto ambientale e aumentare l’efficienza del sistema idrico integrato.
L’Assemblea dei soci ha approvato il report integrato di bilancio 2024, confermando il trend di crescita dell’azienda nel triennio 2022-2024. Gli investimenti complessivi sono saliti a 1,3 miliardi di euro, registrando un +45% rispetto al periodo precedente. Questi numeri consolidano il posizionamento strategico di Aqp come primo operatore nel Sud Italia e tra i maggiori in ambito nazionale.
Sul fronte ambientale, la riduzione del prelievo di acqua dalle fonti naturali ha toccato il -23,6%, pari a 41,7 milioni di metri cubi risparmiati nel solo 2024. A questo risultato si aggiunge l’aumento dell’acqua prodotta da impianti di potabilizzazione (+8,7%). Dal 2009 Aqp ha accumulato un risparmio complessivo di oltre 100 milioni di metri cubi d’acqua.
Anche sul versante economico e industriale, l’azienda ha confermato la propria solidità: 696,4 milioni di euro di valore della produzione, 235,1 milioni di margine operativo lordo e 8,4 milioni di utile netto, interamente reinvestito. Nel 2024 sono state aggiudicate 270 gare per un valore di 498 milioni di euro; oltre 3 miliardi di euro nel triennio, con circa la metà degli appalti assegnati ad aziende locali.
Dal punto di vista energetico, Aqp ha prodotto 7,04 GWh di energia da fonti rinnovabili, riducendo le emissioni di CO₂ di 2.174 tonnellate, anche grazie al Progetto Cogenerazione. Una strategia coerente con la mission aziendale verso la transizione ecologica e la sostenibilità operativa.
Dal 1° gennaio 2026, la governance dell’azienda evolverà ulteriormente: i Comuni pugliesi entreranno nell’azionariato accanto alla Regione, secondo il modello di in house providing, rafforzando la gestione pubblica e territoriale del servizio idrico.
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha definito il lavoro di Aqp come «uno dei migliori esempi di gestione pubblica efficiente e attenta al territorio», sottolineando l’importanza degli investimenti nella depurazione e nel riuso delle acque. Grazie a questi interventi, la Puglia ha ottenuto per il quinto anno consecutivo il riconoscimento di mare più pulito d’Italia.
Soddisfazione anche da parte di Domenico Laforgia, presidente di Aqp: «Il 2024 è stato un anno cruciale. Il Governo italiano ha riconosciuto la rilevanza strategica di Aqp per l’interesse nazionale. Continueremo a lavorare per migliorare la gestione dell’acqua pubblica, forti della fiducia ricevuta e del contributo dei nostri professionisti».