L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Confcooperative Puglia hanno firmato un nuovo Accordo di collaborazione, rafforzando un legame già consolidato nel tempo. L’intesa mira a promuovere iniziative di ricerca, formazione e job placement, coinvolgendo attivamente studenti, docenti, imprese cooperative e partner istituzionali italiani ed esteri.
Il Presidente di Confcooperative Puglia, Giorgio Mercuri, ha evidenziato come questa partnership abbia già dato frutti concreti, in particolare con l’attivazione di dottorati industriali innovativi. Questi percorsi hanno permesso a numerosi giovani ricercatori di affrontare temi cruciali per le imprese cooperative, tra cui agroalimentare, turismo religioso, gender studies e innovazione nei processi aziendali. L’accordo appena siglato punta a potenziare queste sinergie, offrendo nuove opportunità di formazione sia in presenza che a distanza, grazie a una piattaforma di e-learning e alla partecipazione di docenti provenienti dal mondo universitario e imprenditoriale.
Secondo quanto sottolineato dal Rettore Stefano Bronzini, l’accordo rappresenta un passo avanti significativo nella collaborazione storica tra le due istituzioni. «Il nostro obiettivo è quello di favorire l’incontro tra mondo accademico e realtà produttive locali – ha dichiarato – per portare la Puglia in Europa e l’Europa in Puglia». Le competenze scientifiche e formative dell’università saranno messe a disposizione delle imprese aderenti a Confcooperative, dando impulso a progetti che rispondano alle esigenze concrete del territorio.
Il cuore dell’accordo riguarda l’ideazione e realizzazione di percorsi di Alta Formazione per i dipendenti delle cooperative, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze manageriali. Confcooperative Puglia si impegna inoltre a promuovere e facilitare la partecipazione alle attività attraverso azioni editoriali, di comunicazione e informazione, nonché a condividere la propria rete di contatti con l’ateneo, per rafforzare le opportunità di inserimento lavorativo per studenti e laureati.
Tra le attività previste rientrano l’organizzazione di tirocini, seminari, corsi di formazione e progetti di ricerca applicata, favorendo un contatto diretto tra il mondo della formazione accademica e quello produttivo. L’accordo ha una durata iniziale di tre anni e pone le basi per una cooperazione più strutturata e continuativa.
Bronzini ha ribadito come la cultura dell’impresa cooperativa rappresenti un valore per il tessuto sociale ed economico, e ha auspicato una maggiore capacità del sistema pubblico di “imparare a cooperare” nei settori della ricerca e dell’innovazione. L’esperienza delle cooperative, ha ricordato, ha mostrato nel tempo come la collaborazione possa generare valore e resilienza.