La trasformazione dell’area ex Rossani procede a ritmo sostenuto e punta a ridisegnare uno dei comparti strategici della città, destinandolo a diventare un fulcro dedicato alla cultura, alla formazione e alla socialità. Al centro del progetto si colloca la nuova sede dell’Accademia di Belle Arti di Bari, affiancata dalla realizzazione di un ampio parcheggio interrato e dalla futura Piazza d’Arti, in un intervento complessivo che supera i 38 milioni di euro tra fondi Fsc e risorse Pnrr.
Nei giorni scorsi il sindaco Vito Leccese, insieme all’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi e al presidente dell’Accademia Rocky Malatesta, ha effettuato un sopralluogo nei fabbricati D e H, oggetto dei lavori di recupero e rifunzionalizzazione. La nuova struttura sarà completata entro circa due anni, ma alcune aree potrebbero essere rese fruibili prima della conclusione definitiva del cantiere, anticipando così l’utilizzo di parte degli spazi destinati alla didattica e alle attività istituzionali.
Il cuore teatrale nel fabbricato D
Uno degli interventi più significativi riguarda l’edificio D, destinato ad accogliere la nuova Aula Magna. Si tratterà di uno spazio concepito per la didattica teatrale e per le rappresentazioni artistiche, con una sala da 300 posti, foyer, palco e camerini. A completare la struttura, aule dedicate, laboratorio di scenotecnica, servizi e spazi distributivi.
Dal punto di vista tecnico, sono già stati portati a termine gli interventi strutturali, inclusa la realizzazione di un soppalco e il rifacimento integrale della copertura. Attualmente le maestranze stanno operando sugli impianti tecnologici, fase decisiva per garantire funzionalità ed efficienza energetica all’edificio. L’obiettivo è dotare l’Accademia di uno spazio moderno e attrezzato, capace di ospitare eventi, spettacoli e attività formative di alto livello.
Uffici, aule e tetto verde nel fabbricato H
Parallelamente avanzano i lavori nel fabbricato H, che ospiterà uffici per i docenti e per la consulta, sale riunioni, sala professori, aule didattiche e servizi. Dopo il consolidamento strutturale e la realizzazione dei divisori interni, si è passati alla predisposizione del tetto verde, la cui piantumazione è prevista in primavera.
Anche in questo caso sono in corso le opere impiantistiche, elemento centrale per rendere gli ambienti pienamente operativi. La distribuzione interna è stata progettata per assicurare accessi differenziati alle diverse funzioni – didattiche, amministrative e laboratoriali – favorendo integrazione e flessibilità d’uso.
Il recupero nel rispetto dei vincoli
Le scelte progettuali sono state condivise con la Soprintendenza, tenendo conto dei vincoli esistenti e dell’esigenza di preservare la leggibilità delle strutture originarie. Il restauro si inserisce in continuità con quello già realizzato sugli altri edifici destinati a ospitare il polo bibliotecario regionale.
La tutela dell’identità architettonica storica si combina con le esigenze contemporanee dell’Accademia, in un equilibrio tra conservazione e innovazione. Ogni funzione è stata collocata secondo criteri che rispettano la morfologia degli immobili e rispondono ai fabbisogni quantitativi e qualitativi dell’istituzione universitaria.
I laboratori nel fabbricato E
Il completamento della nuova sede passerà anche attraverso il recupero del fabbricato E, candidato al bando nazionale per i Piani di Sviluppo in aree dismesse o in disuso. In questo edificio troveranno spazio numerosi laboratori specialistici: incisione, grafica, decorazione, plastica ornamentale, anatomia, scultura, pittura, fashion e falegnameria.
Sono previsti inoltre atri, aule multimediali, un’aula cinema/Tv a gradoni, depositi, camerini e ulteriori uffici per i docenti. Il complesso sarà così in grado di concentrare in un unico polo tutte le attività formative e creative dell’Accademia, superando la frammentazione logistica del passato.
Parcheggio interrato e nuova Piazza d’Arti
Accanto al recupero degli edifici storici, l’attenzione si è concentrata anche sugli spazi esterni. Sono in corso gli scavi per la realizzazione di un parcheggio interrato a due livelli, con 490 posti auto, stalli per biciclette e ciclomotori e servizi dedicati agli utenti. L’accesso sarà garantito da rampe lineari con ingresso da corso Benedetto Croce e uscita su via Giulio Petroni.
Le operazioni stanno procedendo rapidamente nella porzione già autorizzata dalla Soprintendenza, mentre nella restante area sono in corso indagini archeologiche preventive. Solo al termine di queste verifiche sarà possibile estendere gli scavi all’intero comparto.
Una volta ultimato il parcheggio, la superficie sovrastante verrà trasformata in una piazza alberata, la nuova Piazza d’Arti, con pavimentazioni di pregio già valutate positivamente dagli organi di tutela. L’intervento mira a restituire alla città uno spazio pubblico attrezzato, pensato per l’incontro e la socialità.
Un nuovo polo per cultura e formazione
La realizzazione della nuova Accademia, finanziata con circa 18 milioni di euro di fondi Fsc, e del parcheggio sostenuto da oltre 20 milioni di euro del Pnrr, rappresenta una delle più rilevanti operazioni di rigenerazione urbana in corso.
Secondo l’amministrazione comunale, la presenza dell’Accademia accanto alla futura Public library regionale contribuirà a trasformare l’ex Rossani in un polo metropolitano dedicato alla cultura e alle arti. Un’area per decenni sottratta alla fruizione pubblica si avvia così a diventare un centro vitale per la formazione, la conoscenza e il tempo libero.