Nel capoluogo pugliese, il 22 maggio ha visto una celebrazione diversa dagli anni precedenti. La guerra in Ucraina ha significativamente ridotto l’afflusso di fedeli, ma non ha impedito a centinaia di persone di riunirsi nella basilica di San Nicola per onorare il santo patrono con le festività ortodosse.
Nonostante le tensioni geopolitiche, la cripta della basilica ha visto pregare insieme ucraini e russi, dimostrando che la fede può superare le divisioni. Il momento più intenso delle celebrazioni si è svolto proprio nella cripta, dove sono custodite le reliquie di San Nicola. Qui, i fedeli si sono riuniti in preghiera, testimoniando un messaggio di pace e unità.
Quest’anno, a causa del conflitto, l’esodo dei pellegrini è stato notevolmente ridotto. Tuttavia, i fedeli delle regioni limitrofe hanno colmato questo vuoto, mantenendo viva la tradizione delle celebrazioni. La basilica di San Nicola ha così continuato a essere un luogo di incontro e devozione, nonostante le difficoltà.