Dal primo ottobre 2023, data di introduzione dell’imposta di soggiorno a Bari, fino al 2 agosto 2024, il Comune ha incassato 2.712.606 euro. Questo risultato è stato ottenuto grazie a 645.158 ospiti che hanno generato 1.391.432 pernottamenti. I dati sono stati presentati dal sindaco di Bari, Leccese, durante il primo incontro con il Comitato di indirizzo per l’applicazione dell’imposta di soggiorno.
L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti delle principali associazioni di categoria, tra cui Confesercenti, Camera di commercio, Confindustria, Confcommercio, Federalberghi e l’Associazione extralberghiero terra di Bari, oltre a esponenti del Comune e della Polizia Locale. Il Comitato di indirizzo, composto da tecnici e rappresentanti di categoria, ha funzioni propositive e consultive sull’utilizzo delle somme raccolte dall’imposta di soggiorno.
Il sindaco Leccese ha sottolineato l’importanza del turismo come grande opportunità per la città, ma ha anche evidenziato la necessità di una gestione attenta e strategica del settore. Tra i principali obiettivi, c’è la lotta al sommerso, per garantire una corretta applicazione della tassa e un equo contributo da parte di tutte le strutture ricettive, regolari e non.
L’incontro ha avuto come scopo l’analisi dei flussi turistici registrati negli ultimi mesi e la valutazione degli scenari attuali e futuri. L’obiettivo è quello di programmare servizi più efficienti in base alle esigenze e alle segnalazioni raccolte, così da orientare al meglio l’uso dei proventi dell’imposta di soggiorno.