Opposizione esclusa dal dialogo sulla sanità in Puglia, l’attacco della Lega

Il consigliere Giacomo Conserva denuncia il mancato ascolto da parte della maggioranza guidata da Emiliano e l’assenza di risposte concrete sugli emendamenti presentati

L’accusa principale mossa dalla Lega in Consiglio regionale pugliese riguarda la totale assenza di riscontro da parte del governo Emiliano alle proposte dell’opposizione. Giacomo Conserva, capogruppo del Carroccio, ha lamentato l’indifferenza mostrata verso due emendamenti da lui presentati durante il dibattito sulla manovra di ripiano del deficit sanitario regionale, pari a 174 milioni di euro. Una cifra che, secondo Conserva, testimonia un fallimento gestionale che impedisce alla Regione di uscire dal piano di rientro.

Nel dettaglio, il primo emendamento chiedeva l’introduzione di un sistema di acquisti centralizzati per la sanità, attraverso una cabina di regia composta da direttori generali, funzionari regionali della sanità e del bilancio. L’obiettivo era garantire un controllo efficace sull’appropriatezza delle spese. La proposta è stata respinta dalla maggioranza, segnando un ulteriore punto di attrito tra centrodestra e centrosinistra.

Il secondo emendamento di Conserva prevedeva l’adozione di un sistema informatico per il monitoraggio quotidiano della spesa sanitaria, utile per prevenire sprechi e sforamenti. Anche in questo caso, l’iniziativa non ha ricevuto alcun supporto, contribuendo a un clima di forte tensione tra le forze politiche.

Durante la seduta del Consiglio regionale, il presidente Emiliano aveva sollecitato un gesto di responsabilità da parte dell’opposizione, chiedendo il voto favorevole alla manovra finanziaria. Tuttavia, secondo Conserva, la richiesta non è stata accompagnata da un atteggiamento collaborativo. “La maggioranza – ha spiegato – voleva essere assolta dai suoi errori senza riconoscere le esigenze dell’opposizione”.

Il consigliere leghista ha poi puntato il dito contro la cronica irregolarità nella presentazione dei bilanci preventivi delle Asl pugliesi, sottolineando come tale ritardo comprometta la possibilità di pianificare efficacemente le spese. Questo scenario, ha aggiunto, rappresenta una grave mancanza di trasparenza e programmazione, incompatibile con una gestione pubblica efficiente.

Infine, Conserva ha espresso profondo rammarico per l’atteggiamento definito “arrogante” del governo regionale, accusandolo di non voler realmente instaurare un dialogo costruttivo con l’opposizione, nonostante le continue richieste di collaborazione. “Siamo senza parole” – ha concluso – riferendosi al rifiuto delle proposte presentate.

Redazione

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