Il mercato degli affitti per studenti sta affrontando una fase di grande tensione, soprattutto nei principali centri universitari italiani, dove il costo di una stanza singola ha superato, in molti casi, quello di altre tipologie abitative. La crescita dei prezzi non è uniforme ma, in alcune città, ha raggiunto livelli record.
Secondo l’analisi condotta da Immobiliare.it Insights, i rincari più alti si sono registrati a Bologna (+73%), Trento (+73%) e Padova (+61%), con Firenze non distante (+59%). In queste città, la domanda crescente di stanze singole ha superato nettamente l’offerta, alimentando un’impennata dei prezzi ben superiore a quella registrata per i monolocali e le abitazioni tradizionali.
Milano continua a detenere il primato come città più cara, con una media di 714 euro al mese per una stanza singola. Tuttavia, anche nel capoluogo lombardo si è osservato un incremento del 44%, in linea con quanto rilevato a Napoli (+43%) e a Bari (+44%). Roma si attesta su un +41%, mentre aumenti più contenuti sono stati osservati a Palermo (+29%) e Pisa (+15%).
A Bari, in particolare, l’indagine sottolinea un rincaro significativo, che ha portato il costo medio mensile di una stanza a 382 euro. Questo aumento è molto vicino a quello dei monolocali nella stessa città, cresciuti del 41% nello stesso arco temporale.
Anche Venezia (+60%) e Genova (+40%) rientrano nel gruppo delle città dove gli affitti per le stanze singole hanno subito un incremento rilevante. Bari, in questo contesto, si posiziona in una fascia intermedia. Complessivamente, si evidenzia una tendenza generalizzata all’aumento, che colpisce trasversalmente tutte le principali aree universitarie del Paese.
Le cause di questa dinamica sono da ricercare nella crescente pressione sul mercato degli affitti, come spiegato da Antonio Intini, CEO di Immobiliare.it Insights. L’esperto attribuisce il fenomeno all’aumento della domanda non solo da parte degli studenti, ma anche di giovani lavoratori che, a causa della precarietà del lavoro e dell’aumento del costo della vita, prediligono soluzioni abitative condivise. Questo scenario sta trasformando profondamente l’offerta abitativa destinata alla fascia giovanile, rendendo più difficile l’accesso a soluzioni indipendenti.