Carrozzeria sequestrata a Palese per smaltimento illecito e violazioni ambientali

Dall’abbandono di rifiuti in campagna alla scoperta di gravi irregolarità fiscali e ambientali: nei guai il titolare di un’officina

Un’operazione della polizia locale ha portato al sequestro di una carrozzeria a Palese, individuata come centro di attività illecite legate allo smaltimento abusivo di rifiuti speciali. Gli agenti sono risaliti alla sede dell’impresa dopo aver rinvenuto in campagna paraurti abbandonati, risalendo ai veicoli tramite le banche dati della Motorizzazione civile. La carrozzeria risultava attiva e operativa, ma con numerose violazioni accertate.

Durante il sopralluogo nell’area scoperta dell’officina, estesa per oltre 600 mq, sono stati trovati veicoli in attesa di riparazione, ma anche gravi carenze strutturali. L’area era priva di un sistema di raccolta delle acque di prima pioggia e dilavamento, che potenzialmente possono contenere sostanze inquinanti come idrocarburi e solventi, generati dalle lavorazioni meccaniche.

La presenza di un deposito incontrollato di rifiuti speciali, pericolosi e non, ha aggravato ulteriormente la posizione del titolare. Le sostanze ritrovate comprendevano vernici di scarto, filtri da forno-carrozzeria, carte da mascheratura, abrasivi e contenitori con residui inquinanti, molti dei quali erano stoccati in bustoni neri sigillati o accatastati disordinatamente.

Oltre alle problematiche ambientali, sono emerse irregolarità nella gestione documentale dell’officina. L’impresa era sprovvista della comunicazione obbligatoria per l’emissione in atmosfera di fumi derivanti dall’attività. Inoltre, il registro di carico e scarico dei rifiuti risultava non aggiornato, con l’ultima vidimazione risalente a oltre un anno fa, nel marzo 2023.

Il sequestro ha riguardato sia i rifiuti sia l’area di deposito, e il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria per violazioni al Testo Unico Ambientale e per numerosi illeciti amministrativi. Contestualmente, è stato avviato anche un accertamento di natura fiscale: le indagini hanno infatti rivelato che i clienti dei veicoli da cui provenivano i pezzi abbandonati avevano pagato in contanti senza ricevere alcuna ricevuta o documento fiscale.

Le attività investigative erano iniziate a gennaio, quando una pattuglia della polizia locale, in perlustrazione lungo la via perimetrale dell’aeroporto di Palese, aveva scoperto i primi segnali di smaltimento illecito. Le tracce lasciate sulle parti di carrozzeria abbandonate hanno costituito il punto di partenza per risalire alla filiera degli illeciti.

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