Un intervento complesso e una ricerca meticolosa hanno permesso di salvare Rosalia De Giosa, 74 anni, rimasta intrappolata sotto le macerie per oltre un giorno.
A rendere possibile l’individuazione della donna sono state alcune intuizioni sulla planimetria dell’appartamento, abbinate a un dettaglio cruciale: il suono del cellulare. Il telefono squillava ancora, permettendo ai soccorritori di localizzare l’area in cui poteva trovarsi. Tuttavia, la donna non era esattamente in quel punto, probabilmente perché, nel tentativo di mettersi in salvo, aveva lasciato il telefono altrove. La lettura della pianta dell’edificio ha suggerito che la sua fuga fosse diretta verso la scala, dove è stata infine individuata. Fondamentale per la sua sopravvivenza è stata la presenza di una sacca d’aria, che le ha permesso di respirare fino all’arrivo dei soccorritori.
Il salvataggio è stato reso difficile dalla presenza di una parete pericolante che minacciava di crollare ulteriormente. Ogni movimento doveva essere eseguito con estrema attenzione per evitare rischi per i vigili del fuoco e per la stessa De Giosa. La comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari, Rosa D’Eliseo, ha spiegato come il pericolo fosse elevato e come l’uso di attrezzature inappropriate avrebbe potuto compromettere l’intervento. A proteggere la donna dalle macerie è stata una porta blindata, che ha bloccato un pezzo di solaio, creando una sorta di barriera di fortuna.
Le operazioni di soccorso, durate ben 26 ore, sono state portate avanti alternando l’uso delle ruspe al lavoro manuale, scavando anche a mani nude. Decisivo è stato l’intervento della squadra Usar, specializzata nel recupero in situazioni critiche. Tuttavia, come ha sottolineato D’Eliseo, il salvataggio è stato il frutto di un grande lavoro di squadra tra diverse unità operative: “Nei vigili del fuoco nessuno risolve un intervento da solo. È un gioco di squadra tra tutte le componenti”.
L’episodio ha messo in luce la determinazione e la professionalità dei soccorritori, che con pazienza e metodo hanno portato in salvo la donna. “Il nostro lavoro è aiutare le persone e salvare vite”, ha dichiarato D’Eliseo, esprimendo orgoglio per l’operato della sua squadra. Alla fine, il lieto fine è arrivato: Rosalia De Giosa è stata trovata viva e trasportata in salvo, testimoniando ancora una volta l’importanza della rapidità e della precisione negli interventi di emergenza.