Un patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare: il Geoparco Mondiale Unesco dell’Alta Murgia si prepara a sviluppare un turismo sostenibile, capace di coniugare conservazione ambientale e crescita economica. L’area, che si estende su 15 comuni tra le province di Bari e Barletta-Andria-Trani, è stata riconosciuta ufficialmente lo scorso 9 settembre, entrando a far parte di una rete internazionale di siti di eccezionale valore geologico e ambientale.
Uno dei primi passi concreti per il consolidamento del Geoparco come destinazione turistica sarà la partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo (Bit) di Milano, in programma dal 9 all’11 febbraio. Durante l’evento, all’interno dello stand della Regione Puglia, verranno illustrate le strategie per strutturare un’offerta turistica sostenibile che valorizzi i geositi più rappresentativi di MurGEopark, tra cui le Miniere di Bauxite, la Cava Pontrelli con le impronte di dinosauro, il Pulo di Altamura e la Grotta di Lamalunga, che custodisce un Neanderthal.
Parallelamente, la Carta Europea del Turismo Sostenibile (Cets) si conferma uno strumento chiave per garantire uno sviluppo turistico rispettoso del territorio. Attualmente, sono 40 gli operatori certificati all’interno del Parco dell’Alta Murgia, tra cui strutture ricettive, masserie, boschi didattici e guide turistiche. Nel 2025 il percorso di certificazione continuerà con l’inclusione di tour operator e agenzie di viaggio, puntando a creare pacchetti turistici specializzati che integrino esperienze geologiche, escursionistiche, enogastronomiche e culturali.
Un altro tassello fondamentale sarà la creazione di una Destination Management Organization (Dmo) dedicata a MurGEopark. Questo organismo senza scopo di lucro avrà il compito di coordinare e gestire in modo integrato le diverse componenti dell’offerta turistica, dalla promozione alla logistica, fino alla gestione dei flussi turistici. La Regione Puglia ha individuato sette territori omogenei per la costituzione delle Dmo, che potranno essere adattate in base alle esigenze delle comunità locali e degli operatori del settore.
Nel corso di un incontro svoltosi presso la sede dell’Ente Parco a Gravina in Puglia, si è discusso delle prospettive di sviluppo del Geoparco. Alla riunione hanno partecipato l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane, il referente per la Carta Europea del Turismo Sostenibile Gianfranco Ciola, il Commissario Straordinario dell’Ente Parco Francesco Tarantini e i sindaci dei 15 comuni coinvolti.
“Il riconoscimento Unesco non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di un percorso per rendere il nostro territorio un modello di turismo sostenibile”, ha dichiarato Tarantini, sottolineando l’importanza del supporto della Regione Puglia e delle amministrazioni locali per la creazione di un’offerta turistica strutturata e rispettosa dell’ambiente.
Anche l’assessore Lopane ha ribadito il valore di questa opportunità, evidenziando come il Geoparco debba diventare un punto di riferimento per il turismo lento e responsabile, capace di mettere in rete le eccellenze del territorio, dalla natura alla cultura, fino alle tradizioni gastronomiche. La sfida, ha aggiunto, sarà costruire una strategia di destinazione coerente con i principi della Carta Europea del Turismo Sostenibile, valorizzando il patrimonio dell’Alta Murgia senza comprometterne l’autenticità.