Distinguere gli strumenti dagli obiettivi e calibrare su questo principio le strategie di sviluppo per il Mezzogiorno è stato il fulcro delle ‘Giornate del Mezzogiorno’, tenutesi durante l’87esima Fiera del Levante di Bari. L’evento, organizzato dalla Camera di Commercio di Bari, ha rilanciato un confronto sulle dinamiche del Sud Italia, un’iniziativa che ha storicamente fornito indicazioni per l’intervento straordinario volto a ridurre il divario economico e sociale tra il Nord e il Sud del Paese.
Le ‘Giornate del Mezzogiorno’ rappresentano un’opportunità di formazione e informazione di alto livello, volta a riportare il Mezzogiorno al centro del dibattito nazionale. Si è discusso delle politiche di sviluppo economico della Puglia e del Sud Italia, andando oltre gli slogan e le controversie politiche, cercando di identificare soluzioni concrete e attuali per i problemi di lunga data del Mezzogiorno.
Il ruolo delle imprese e la semplificazione burocratica sono considerati elementi centrali per favorire lo sviluppo del Mezzogiorno. Le Zone Economiche Speciali (Zes) hanno l’obiettivo di attrarre investimenti attraverso incentivi fiscali e il miglioramento delle infrastrutture. Tuttavia, secondo alcuni esperti presenti al dibattito, una Zes troppo grande e con esigenze molto diverse può risultare inefficace. In questo senso, è fondamentale una politica industriale che vada oltre il semplice credito di imposta.
La vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno, ha ribadito l’importanza di considerare la questione meridionale come parte integrante del processo di integrazione europea, sottolineando l’impegno della città di Bari come centro attivo per il confronto su questi temi.
Il prossimo appuntamento delle ‘Giornate del Mezzogiorno’ è previsto per il 2 ottobre e sarà dedicato al tema ‘Hub Puglia: un nuovo ruolo per il Mezzogiorno’, per continuare il confronto sul futuro del Sud Italia e il suo sviluppo strategico.