Blitz anti-usura nel Barese: tre arresti

La Guardia di Finanza scopre rete di prestiti con tassi esorbitanti, coinvolti imprenditori locali

La Guardia di Finanza ha recentemente eseguito un’importante operazione anti-usura nel Barese, arrestando tre persone. L’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura, ha portato all’arresto domiciliare di tre individui, mentre altre tre persone sono state obbligate a presentarsi regolarmente alla Polizia Giudiziaria. Gli accusati sono indagati per usura aggravata, estorsione e attività finanziaria abusiva.

Le indagini hanno rivelato una presunta rete di prestiti usurari concessi a diverse persone, inclusi imprenditori, nel territorio compreso tra Altamura e Gravina in Puglia. Le investigazioni sono iniziate grazie alle dichiarazioni di un imprenditore in difficoltà economiche, che ha denunciato di essere stato vittima di usura e di minacce gravi e ripetute da parte di una persona di Gravina, conosciuta attraverso alcuni mediatori.

Nel dettaglio, l’imprenditore di Altamura ha dichiarato che l’usuraio avrebbe utilizzato violenze e minacce per costringere la vittima a pagare interessi spropositati, coinvolgendo anche altre persone per riscuotere i pagamenti e gestire la contabilità. Altre vittime della rete usuraria hanno subito tassi d’interesse fino al 120% annuale.

La Guardia di Finanza continua a lavorare per smantellare l’intero sistema usurario che ha colpito numerose vittime sul territorio.

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