Il calendario della stagione balneare in Puglia è al centro di un confronto politico in Consiglio regionale. A intervenire sul tema è stato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Gatta, che ha sollevato dubbi sulla durata del periodo di apertura degli stabilimenti e dei servizi turistici, ricevendo la replica dell’assessore al Demanio.
La discussione riguarda in particolare il rapporto tra la durata ufficiale della stagione balneare e gli obiettivi di allungamento dei flussi turistici perseguiti dalla Regione.
Secondo Gatta, la programmazione attuale non sarebbe sufficiente per una regione che punta a rafforzare il turismo durante tutto l’anno. L’assessore Piemontese ha invece contestato questa ricostruzione, definendola non corrispondente alla realtà.
La posizione di Fratelli d’Italia
In una nota, Nicola Gatta ha criticato la durata della stagione balneare pugliese, sostenendo che il periodo di apertura dei lidi sarebbe più limitato rispetto ad altre importanti destinazioni turistiche italiane.
Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, gli obiettivi legati alla destagionalizzazione del turismo non sarebbero coerenti con l’attuale organizzazione del calendario.
Gatta ha affermato che la stagione balneare 2026 in Puglia sarebbe iniziata il 23 maggio e terminata il 13 settembre, per un periodo complessivo di circa tre mesi e mezzo di attività garantita.
Nel suo intervento, il consigliere ha inoltre effettuato un confronto con altre regioni italiane, citando Toscana, Lazio e Liguria, dove secondo la sua ricostruzione il periodo ufficiale sarebbe più lungo, con apertura dal primo maggio e chiusura al 30 settembre. Ha inoltre richiamato il caso dell’Emilia-Romagna e della Calabria come esempi di territori con calendari più estesi.
La replica dell’assessore Piemontese
Alle osservazioni del consigliere di opposizione ha risposto l’assessore regionale al Demanio, contestando l’idea che la stagione balneare pugliese sia troppo breve.
Piemontese ha respinto la ricostruzione proposta da Fratelli d’Italia, sostenendo che i dati e le modalità di apertura dei servizi turistici non confermerebbero questa rappresentazione.
Il confronto si inserisce nel più ampio dibattito sulla gestione del settore balneare pugliese e sulle strategie per aumentare la presenza turistica anche oltre i mesi tradizionalmente legati alla balneazione.
Il tema della destagionalizzazione del turismo
La discussione sulla durata della stagione balneare si collega al tema della destagionalizzazione, ovvero alla possibilità di distribuire i flussi turistici in un periodo più ampio rispetto ai mesi estivi.
La Puglia, grazie alla varietà della propria offerta turistica, negli ultimi anni ha puntato sul rafforzamento di settori come cultura, ambiente, enogastronomia e turismo esperienziale, con l’obiettivo di attrarre visitatori anche fuori dall’alta stagione.
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