Altamura, rapina in casa a un’anziana: arrestato 28enne grazie alle telecamere

Il giovane è accusato di aver aggredito una pensionata ultraottantenne per sottrarle una collanina: decisivi i filmati di videosorveglianza e alcuni dettagli dell’abbigliamento

n 28enne è stato arrestato dai carabinieri di Altamura con l’accusa di aver commesso una rapina aggravata ai danni di una donna anziana e vulnerabile. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari al termine delle attività investigative condotte dai militari.

L’episodio contestato risale al 13 agosto scorso, quando la pensionata sarebbe stata sorpresa all’interno della propria abitazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo sarebbe riuscito a entrare in casa approfittando di un momento in cui la porta dell’appartamento era rimasta aperta.

Durante il colpo, il presunto responsabile avrebbe strappato dal collo della donna una collanina, per poi allontanarsi rapidamente dall’abitazione.

Le indagini dei carabinieri

Dopo la denuncia della vittima sono scattate le indagini dei carabinieri della città murgiana, che hanno raccolto diversi elementi utili per identificare il presunto autore della rapina.

Un ruolo determinante sarebbe stato svolto dalle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, sia pubblici sia privati. Attraverso l’analisi dei filmati, gli investigatori avrebbero individuato una persona compatibile con il responsabile del furto.

Gli accertamenti hanno permesso di confrontare diversi elementi, tra cui caratteristiche fisiche, corporatura e modalità di movimento.

Decisivi anche abiti e scarpe utilizzati durante il colpo

Oltre alle immagini delle telecamere, gli investigatori avrebbero concentrato l’attenzione anche su alcuni particolari dell’abbigliamento indossato durante l’azione.

Vestiti e scarpe utilizzati dal presunto autore sarebbero stati elementi utili per collegare il 28enne all’episodio denunciato dalla donna.

L’insieme degli elementi raccolti ha portato all’individuazione del giovane ritenuto responsabile e alla richiesta di un provvedimento cautelare da parte dell’autorità giudiziaria.

Redazione

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