Bilancio approvato per Bari: conti stabili e nessun aumento di tasse

Sì del Consiglio comunale al documento finanziario 2026-2028: confermate aliquote e servizi, ridotto il debito e investimenti per opere pubbliche e Pnrr.

Il Consiglio comunale di Bari ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028 con 23 voti favorevoli, 5 contrari e 2 astenuti, dando il via libera al documento che accompagnerà la città nel prossimo triennio.

Nessun aumento della pressione fiscale e continuità dei servizi sono i punti cardine evidenziati dall’amministrazione. Il bilancio, definito solido ed equilibrato, non prevede incrementi delle aliquote né tagli ai servizi essenziali. Restano confermate le misure di sostegno sociale già in vigore, tra cui le detrazioni per il canone concordato, considerate uno strumento strategico contro il caro affitti e l’emergenza abitativa. L’aliquota Imu rimane invariata rispetto al 2025, con la conferma del 4 per mille per il canone concordato, che può scendere al 3 per mille in combinazione con la riduzione statale.

Sul fronte dell’addizionale comunale Irpef, vengono mantenute le aliquote attuali, così come l’esenzione per i redditi fino a 15mila euro. Il gettito previsto per il 2026 si attesta intorno ai 37 milioni di euro, in linea con l’andamento crescente dei redditi imponibili registrato nell’ultimo periodo. Confermate anche le tariffe Tari stabilite per il 2025: la stima di incasso per il triennio ammonta a 75 milioni di euro, risorse che saranno interamente destinate alla copertura del servizio di igiene urbana. Entro luglio 2026 è comunque prevista una verifica alla luce del nuovo Piano economico finanziario redatto secondo il metodo MTR-3.

Tra le entrate figura anche l’imposta di soggiorno, con una previsione di 4,6 milioni di euro nel triennio, destinati a interventi per il turismo, la valorizzazione dei beni culturali e ambientali e, in parte, al servizio rifiuti. Analoga previsione di gettito, pari a 4,6 milioni, riguarda il Canone Unico Patrimoniale. Per il 2026 è stato deciso il congelamento del secondo aumento previsto per sedie e tavolini, applicando soltanto un adeguamento Istat ritenuto di entità contenuta. Restano invariate anche le tariffe del canone mercatale.

Un contributo significativo alle casse comunali è atteso dal recupero dell’evasione tributaria, stimato in circa 18 milioni di euro al netto di sanzioni e interessi. In crescita anche la riscossione ordinaria della Tari, che a fine 2025 ha registrato un incremento del 5,1% in meno di due anni. Completa il quadro delle entrate il Fondo di solidarietà comunale, confermato a circa 45,4 milioni di euro.

Sul versante della spesa, l’amministrazione ha scelto di non accendere nuovi mutui, riducendo al contrario l’esposizione debitoria grazie all’estinzione anticipata di alcuni prestiti con la Cassa Depositi e Prestiti. Il debito residuo scenderà da oltre 78 milioni di euro a poco più di 65 milioni entro il 1° gennaio 2026.

Rilevante il piano delle opere pubbliche, con una previsione di spesa per il 2026 pari a circa 388 milioni di euro, distribuiti sull’intero territorio cittadino e sui cinque Municipi. A queste risorse si affiancano i fondi del Pnrr, con l’impegno dell’ente a rispettare le scadenze previste attraverso un significativo impiego di risorse umane e materiali.

Per il personale, la programmazione 2026 prevede una spesa di circa 95 milioni di euro, superiore ai 90 milioni stimati per ciascuno dei due anni successivi. L’incremento è legato all’utilizzo dell’avanzo di amministrazione per coprire gli arretrati contrattuali derivanti dal rinnovo del CCNL 2022-2024.

Confermate infine le risorse destinate al decentramento amministrativo: i cinque Municipi manterranno le dotazioni ordinarie per le funzioni di Istruzione, Sport, Cultura e Welfare. Resta invariata anche l’assegnazione annuale di 95mila euro per ciascun Municipio destinata agli interventi di arredo urbano.

Il bilancio 2026-2028 del Comune di Bari punta dunque su stabilità finanziaria, investimenti e tutela dei servizi senza aumentare la pressione fiscale, in un quadro che mira a coniugare rigore dei conti e sostegno alla comunità locale.

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