Dopo essere stato rintracciato dagli agenti della polizia locale, un uomo di 27 anni, è stato sottoposto a fermo per l’identificazione e per la verifica delle ipotesi di reato emerse a seguito dell’incidente avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio in Via Francesco Crispi, a Bari.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe investito una donna di 77 anni mentre era alla guida di un monopattino elettrico, per poi allontanarsi senza prestare soccorso. L’anziana è rimasta ferita in modo serio e le sue condizioni hanno richiesto cure mediche immediate, con una prognosi giudicata rilevante dai sanitari e la previsione di un percorso riabilitativo lungo e complesso.
Le accuse che si stanno delineando nei confronti del 27enne riguardano la fuga dopo incidente stradale e l’omissione di soccorso, fattispecie che potrebbero aggravarsi qualora la persona offesa presenti querela per le lesioni subite. In tal caso, si procederebbe anche per il reato di lesioni personali. Gli inquirenti stanno valutando ogni elemento raccolto per definire con precisione il quadro giuridico della vicenda.
La ricostruzione dei fatti è stata possibile grazie a un intervento tempestivo della polizia locale. Subito dopo l’investimento, gli agenti hanno avviato una serie di accertamenti che hanno incluso la raccolta delle testimonianze dei presenti e l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza installati nella zona. Le telecamere si sono rivelate determinanti per identificare il mezzo coinvolto e risalire al conducente.
Stando agli elementi acquisiti, dopo l’impatto con la 77enne, anche il conducente sarebbe caduto sulla carreggiata. Tuttavia, invece di fermarsi per prestare aiuto, si sarebbe rialzato rapidamente e avrebbe lasciato il luogo dell’incidente. L’allontanamento immediato senza soccorrere la persona ferita costituisce uno dei punti centrali dell’indagine, su cui si concentrano le valutazioni dell’autorità giudiziaria.
Nel corso degli accertamenti successivi, il giovane è stato rintracciato e avrebbe ammesso circostanze legate all’accaduto, fornendo elementi utili alla ricostruzione dei fatti. La sua posizione resta ora al vaglio della magistratura, che dovrà stabilire eventuali responsabilità penali nel rispetto del contraddittorio con la difesa.