Nelle campagne pugliesi non si coltivano soltanto prodotti agricoli, ma anche energia rinnovabile. Un settore in forte espansione che sta trasformando campi, stalle e strutture produttive in veri e propri presìdi della transizione energetica, contribuendo in modo significativo al mix energetico regionale. Secondo i dati diffusi da Coldiretti Puglia, circa il 16% dell’energia rinnovabile prodotta e consumata in Puglia proviene oggi dal mondo agricolo.
Un dato che fotografa una realtà in rapida evoluzione, dove biomasse, biogas, bioliquidi e fotovoltaico rappresentano non solo una risposta alle sfide ambientali, ma anche un’opportunità economica per le aziende del territorio. Il settore, spiegano da Coldiretti, presenta ampi margini di crescita, con un potenziale in grado di raddoppiare la produzione green senza ulteriore consumo di suolo, uno degli aspetti più delicati nel dibattito sulla sostenibilità.
Energia pulita senza consumo di suolo
Il modello che si sta affermando nelle campagne pugliesi punta a integrare la produzione energetica con l’attività agricola, evitando nuove cementificazioni e preservando il paesaggio rurale. È in questo contesto che si inseriscono esperienze considerate di rilievo nazionale, come la vigna agrivoltaica di Locorotondo, dove la produzione di energia solare convive con la coltivazione vitivinicola. Un esempio concreto di come l’innovazione tecnologica possa accompagnare la tradizione agricola, migliorando l’efficienza complessiva delle aziende.
La combinazione tra attività agricola ed energia rinnovabile consente infatti di ridurre i costi energetici, aumentare l’autosufficienza delle imprese e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione. Un percorso che, secondo Coldiretti, rafforza anche il ruolo strategico dell’agricoltura nella lotta ai cambiamenti climatici.
Il ruolo del nuovo decreto ministeriale
A dare ulteriore slancio al settore arriva il decreto ministeriale “Facility Parco Agrisolare”, che rappresenta uno degli strumenti più rilevanti per sostenere la diffusione delle rinnovabili in agricoltura. Il provvedimento mette a disposizione 789 milioni di euro, finanziati attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), destinati alle aziende agricole e agroindustriali.