Bari si posiziona al 67° posto nella classifica 2025 sulla Qualità della Vita, stilata da Il Sole 24 Ore, che confronta 107 province italiane sulla base di sei macro-aree tematiche. Il risultato rappresenta un leggero peggioramento rispetto al 2024, quando il capoluogo pugliese occupava il 65° posto. In testa alla classifica si trovano Trento, Bolzano e Udine, che si confermano ai vertici per servizi e benessere.
Il clima è il punto di forza di Bari, che conquista il primo posto assoluto in Italia secondo l’indice elaborato su 15 parametri climatici, totalizzando un punteggio di 744. Una prestazione che risalta ancor più considerando altre aree dove invece si registrano criticità. Il dato più negativo riguarda il numero di organizzazioni non profit, ferme a 48 ogni 10mila abitanti, contro una media nazionale di 66.
Il comparto “Affari e Lavoro” registra uno dei miglioramenti più significativi per Bari, con un balzo di 26 posizioni che la porta al 42° posto. Ottima la performance nel settore turistico, dove la città figura sesta a livello nazionale. Tuttavia, emergono criticità per quanto riguarda le imprese in difficoltà economica, con Bari al 97° posto per numero di aziende in fallimento ogni 100 attive.
Sul fronte “Ambiente e Servizi”, la città ottiene il 51° posto, con un miglioramento di tre posizioni rispetto allo scorso anno. Tra gli indicatori positivi si distinguono il nono posto per salubrità dell’aria e il decimo posto per densità di impianti fotovoltaici e tasso di motorizzazione. Meno incoraggiante, invece, la qualità della vita dei giovani, che fa scivolare Bari all’85° posto.
L’ambito “Demografia e Società” vede la città perdere sette posizioni, fermandosi alla 52ª. Da segnalare il quarto posto nazionale per l’indice della solitudine, con il 31% dei nuclei familiari composti da una sola persona, valore inferiore alla media italiana del 37,7%. Sul versante opposto, il saldo migratorio totale penalizza Bari, collocandola all’88° posto.
Sotto tono anche la voce “Cultura e Tempo Libero”, dove la città perde ben 18 posizioni, arretrando alla 40ª. Nonostante un buon 15° posto per estensione delle aree protette e un 16° per offerta culturale, la scarsità di ristoranti per abitante pesa sul punteggio complessivo, con Bari all’89° posto in questo indicatore.
In “Ricchezza e Consumi” la città mostra segnali contrastanti: migliora di dieci posizioni, salendo alla 79ª. Positiva la nona posizione per assorbimento del settore residenziale, mentre preoccupano l’indice d’inflazione, che relega Bari al 93° posto.
Infine, sul fronte “Giustizia e Sicurezza”, la città guadagna due posizioni rispetto al 2024, ma resta in fondo alla classifica, all’87° posto. Da evidenziare la 27ª posizione per numero di furti in abitazione, indicatore che migliora la percezione complessiva, anche se permangono problemi sulla percezione di insicurezza e sull’elevato numero di cause pendenti da oltre tre anni, dove Bari si colloca 96ª a livello nazionale.