Bari, Leccese: “Non chiediamo poteri speciali, ma il giusto supporto per tenere in piedi l’Italia”

Il sindaco del capoluogo pugliese ha parlato in occasione dell'assemblea nazionale dei sindaci e degli amministratori locali del Partito Democratico, tenutasi a Bologna

Durante l’assemblea nazionale dei sindaci e degli amministratori locali del Partito Democratico, tenutasi a Bologna, il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha espresso con fermezza la sua posizione riguardo alle necessità delle città italiane e delle amministrazioni locali. “Noi sindaci non chiediamo poteri speciali, chiediamo rispetto, ascolto, collaborazione. Chiediamo che ci vengano forniti gli strumenti necessari per fare ciò che ogni giorno già facciamo: tenere in piedi l’Italia”, ha dichiarato con determinazione Leccese.

La sicurezza come lavoro collettivo e dovere costituzionale

Leccese ha voluto sottolineare un aspetto fondamentale: la sicurezza e la cura delle città non sono un favore, ma un obbligo costituzionale. “Prendersi cura delle città – ha dichiarato – non è un atto di gentilezza. È un dovere costituzionale”. Per questo motivo, ha ribadito l’importanza di una collaborazione stretta tra le istituzioni, i servizi sociali, le scuole e le forze dell’ordine, proponendo la creazione di un “Patto nazionale per il diritto alla sicurezza”. Questo accordo dovrebbe essere frutto di un impegno congiunto, in grado di rafforzare il sistema di sicurezza e di benessere nelle città italiane.

Inoltre, Leccese ha chiarito che la sicurezza non può essere considerata un semplice atto di autorità, ma un processo collettivo che si costruisce nelle strade, nei quartieri, nelle piazze. “La sicurezza si costruisce quando le città sono vive, quando le piazze non sono vuote e quando i cantieri non diventano ferite aperte nelle nostre comunità”, ha spiegato il sindaco di Bari.

Il calo delle forze dell’ordine e la mancanza di risposte

Un altro punto critico sollevato da Leccese riguarda la carenza di personale nelle forze dell’ordine. “In tredici anni abbiamo perso dodicimila agenti di polizia locale. Dodicimila presidi in meno nei quartieri, davanti alle scuole, nei mercati, nelle piazze”, ha affermato, lamentando la totale assenza di risposte concrete nella legge di bilancio. Secondo il sindaco, la sicurezza delle comunità è messa a rischio da una simile carenza di risorse umane e materiali.

In particolare, Leccese ha ricordato una richiesta concreta e semplice che non ha trovato alcun riscontro: “Avevamo chiesto una volante ogni 25.000 abitanti, ma le risposte non sono arrivate”. Il sindaco ha concluso accusando chi, con slogan come “prima gli italiani”, poi non interviene per risolvere il problema delle carenze nelle forze dell’ordine, mettendo così in pericolo la sicurezza dei cittadini.

Un patto per la sicurezza delle città

Leccese ha ribadito la necessità di un impegno collettivo per garantire la sicurezza nelle città italiane, auspicando un accordo nazionale che unisca le forze politiche, le istituzioni e le realtà locali in un’azione condivisa. Il sindaco ha sottolineato che non si tratta di chiedere poteri speciali, ma di ottenere gli strumenti necessari per affrontare le sfide quotidiane che le amministrazioni locali devono affrontare, a partire dalla sicurezza e dalla protezione dei cittadini.

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