Il parcheggio di fronte al mercato Santa Chiara si prepara a essere più sicuro e funzionale, con nuovi impianti di illuminazione e pavimentazione rinnovata.
Sono in dirittura d’arrivo i lavori di riqualificazione del parcheggio del mercato di Santa Chiara nel quartiere Japigia di Bari. Il progetto, atteso da tempo dai cittadini della zona, sta per essere completato con importanti interventi che miglioreranno la sicurezza e la fruibilità dell’area.
A dare notizia del progresso dei lavori è il consigliere comunale Lorenzo Leonetti (Pd), che ha sottolineato i passi in avanti compiuti: “Sono stati installati 20 nuovi corpi illuminanti a led di ultima generazione, a basso consumo e ad alta efficienza, per garantire maggiore sicurezza per residenti e automobilisti, nonché una migliore fruizione dell’area, specie nelle ore serali.” Le nuove luci rappresentano un elemento importante per il miglioramento della sicurezza, rendendo il parcheggio più visibile e sicuro per chi lo utilizza, soprattutto nelle ore notturne.
Oltre all’illuminazione, in questi giorni si sta completando anche la sistemazione della pavimentazione del parcheggio, un altro passo fondamentale per rendere l’area più funzionale e accessibile.
Leonetti ha aggiunto: “Un intervento tanto atteso dai cittadini, realizzato grazie all’ascolto e al lavoro condiviso con il territorio, iniziato nel mio scorso mandato da presidente del Municipio 1.” La riqualificazione del parcheggio non solo risponde alle esigenze di sicurezza, ma dimostra anche l’importanza dell’ascolto della comunità locale e della collaborazione con i cittadini.
Riqualificare un parcheggio ultimato poco più di un anno fa? Nuova illuminazione? Il mercato di fronte è illuminato a giorno la nuova illuminazione è totalmente inutile e costringe a chiudere le serrande per dormire: crea solo un inquinamento luminoso insopportabile. Le piante del parcheggio sono morenti e nessuna pulizia delle aiuole è mai stata effettuata. Nessun posto auto in più. Come direbbe checco zalone (spesso parcheggiava qui, abita poco più in là della ferrovia) : “ma è del mestiere questo?”