Si è concluso con una riflessione personale il decimo mandato da presidente di Michele Emiliano alla guida della Regione Puglia. Durante l’ultima seduta del Consiglio regionale, Emiliano ha espressamente dichiarato di aver fatto “tutto ciò che poteva fare” e di non rammaricarsi per il futuro, accettando la decisione che la politica ha preso per lui.
Il governatore ha fatto riferimento all’emozionante addio paragonando la sua esperienza a quella di Piero Angela, che lasciò un programma dicendo “io sono arrivato fino a qui”. “Ho fatto tutto quello che potevo fare”, ha commentato Emiliano, evidenziando come la politica, per quanto intensa, non garantisca un percorso obbligatorio e non dia alcun diritto soggettivo al proseguimento di un ruolo.
Nonostante la fine del suo mandato, Emiliano ha espresso fiducia nella Regione Puglia, augurandole di proseguire il suo cammino senza farsi sopraffare dalle ansie politiche. Ha paragonato la Regione a una Ferrari, sottolineando che, anche se nulla vieta cambiamenti, la macchina pugliese resta forte e solida, pronta ad affrontare il futuro senza traumi e senza ostilità.
Il presidente ha anche affrontato il tema della gestione politica, ribadendo che la sua amministrazione è stata oggetto di critiche per il suo carattere trasformista. Ha riconosciuto che, nonostante l’apparente contraddizione ideologica, la sua amministrazione ha trovato ampio sostegno anche da forze politiche non tradizionalmente di centrosinistra, contribuendo a spostare l’asse politico della Regione Puglia.
Durante la seduta, è stato approvato un punto cruciale: il bilancio regionale, un atto che Emiliano ha definito come un gesto di cortesia e di garbo verso la futura amministrazione. “L’approvazione è una manifestazione di rispetto per chi verrà dopo di noi”, ha dichiarato il governatore, chiarendo che l’intento era facilitare il proseguimento dell’attività amministrativa. Emiliano ha aggiunto che non vi è alcun interesse specifico dietro tale decisione, se non quella di evitare che il prossimo Consiglio regionale abbia difficoltà nell’avvio della propria spesa. Ha sottolineato che, pur senza la necessità di entrare in conflitto, è stata una scelta utile per il buon andamento della Regione.