Emergenze ustioni al Policlinico di Bari: estate di ricoveri e terapie intensive

Pazienti da tutto il Sud, cure complesse e team multidisciplinari per affrontare i casi gravi trattati nel Centro Ustioni del Policlinico di Bari

Il Policlinico di Bari ha gestito un’estate complessa sul fronte delle ustioni gravi, con un’intensa attività assistenziale che ha coinvolto reparti specialistici e personale altamente qualificato. Ben 51 pazienti sono stati ricoverati nel Centro Ustioni, struttura di riferimento per l’intero Mezzogiorno, dove i sei posti di terapia intensiva e i sei di subintensiva sono rimasti occupati ininterrottamente dai 44 pazienti che si sono alternati nelle diverse settimane.

Un impatto rilevante ha interessato anche le due Rianimazioni del Policlinico, dirette dal professor Marco Ranieri e dal professor Salvatore Grasso, dove 7 pazienti sono stati trasferiti direttamente per la gestione delle ustioni più gravi. Il Centro ha accolto, oltre ai pazienti pugliesi, anche undici persone provenienti da fuori regione, in particolare da Calabria, Basilicata, Campania, Molise e persino Piemonte, a conferma della valenza interregionale della struttura.

Secondo il Dottor Giulio Maggio, responsabile del Centro Ustioni, le cause principali degli incidenti sono legate a comportamenti quotidiani rischiosi: “Nel 95% dei casi le ustioni sono causate da fiamme, spesso dovute all’uso improprio di alcol o benzina; nel 4% da liquidi bollenti, soprattutto nei bambini; e nell’1% da agenti chimici, prevalentemente in ambito lavorativo”. Le situazioni più ricorrenti includono incidenti con barbecue, abiti che prendono fuoco durante la cottura, esplosioni di bombole o serbatoi di carburante, e incendi accidentali durante la preparazione di liquori in casa.

Il percorso di cura dei pazienti ustionati è lungo, delicato e ad alta intensità assistenziale. “Quando le ustioni superano il 20% del corpo – spiega il dott. Maggio – la degenza media si aggira attorno ai 30 giorni. Nei casi più gravi, con insufficienza respiratoria, si arriva anche a tre mesi di ricovero”. Il trattamento è affidato a un team multidisciplinare composto da rianimatori, infettivologi, fisiatri, neurologi, nefrologi, psichiatri, cardiologi, ematologi, nutrizionisti, farmacisti e psicologi. Un ruolo centrale è svolto anche dal personale infermieristico, dagli operatori socio-sanitari (OSS) e dai fisioterapisti, fondamentali sia durante la fase acuta che nel lungo processo riabilitativo.

Il trattamento delle ustioni più estese richiede tecniche altamente specialistiche. Il dottor Maggio evidenzia come, nonostante l’elevato tasso di mortalità per ustioni superiori al 70% della superficie corporea, il Centro si impegni a offrire le terapie più avanzate disponibili, tra cui l’integrazione tra escarolisi enzimatica precoce e chirurgia biorigenerativa, praticate con successo presso il Policlinico di Bari.

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