Bari candida il progetto CollHUB per rilanciare il mercato del pesce

Un'iniziativa da 420.000 euro punta a trasformare Santo Spirito in un hub del mare multifunzionale, con il sostegno del programma Interreg Italia-Croazia

Un progetto ambizioso per rigenerare la costa barese: il Comune di Bari ha deciso di candidare “CollHUB” alla terza call del programma europeo Interreg Italia-Croazia 2021-2027. L’obiettivo è la trasformazione del mercato del pesce di Santo Spirito in un polo innovativo dedicato alla pesca sostenibile, alla cultura marittima e alla promozione dell’economia blu.

La proposta, guidata dal Comune di Bari in qualità di capofila, prevede un investimento complessivo pari a 420.000 euro, di cui l’80% finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Il restante importo sarà coperto attraverso il fondo di rotazione nazionale. Alla base dell’iniziativa c’è un ampio percorso partecipativo, denominato “Sulla stessa barca”, pensato per dare voce a cittadini, pescatori, scuole e associazioni del territorio.

Tre sono i macro-obiettivi del progetto CollHUB: il primo è la valorizzazione della filiera ittica locale, introducendo strumenti per la vendita diretta e per la trasformazione sostenibile del pescato, con particolare attenzione ai piccoli pescatori. In secondo luogo, si punta alla rigenerazione degli spazi pubblici costieri, trasformandoli in luoghi aperti, versatili e inclusivi, capaci di accogliere eventi, laboratori e mercati tematici. Infine, è prevista la promozione dell’educazione marina e dell’inclusione lavorativa, attraverso percorsi formativi destinati a cittadini e studenti.

L’area sarà ripensata in chiave funzionale e sostenibile. Il progetto prevede l’installazione di strutture modulari per la vendita del pescato, celle frigorifere, sistemi di illuminazione specifici per i banchi del pesce, contenitori per i rifiuti e attrezzature per il confezionamento. Saranno realizzati anche spazi dedicati alla formazione, dotati di monitor, arredi mobili e vasche didattiche. Non mancheranno elementi narrativi come pannelli espositivi e totem, per raccontare il patrimonio immateriale della marineria barese. Inoltre, l’hub sarà attrezzato per ospitare eventi pubblici, grazie all’installazione di impianti audio-video, sedute pieghevoli e ombreggianti removibili.

Il progetto coinvolge partner italiani e croati, tra cui Ciheam Bari, specializzato in studi agronomici, Amap Marche per la biodiversità alimentare, Rera Dalmazia per la gestione di aree naturali e Aggra Zadar per lo sviluppo territoriale. Questa rete transfrontaliera è stata individuata per assicurare solidità, qualità tecnica e prospettive concrete di crescita.

Secondo Pietro Petruzzelli, assessore all’Ambiente e alla Transizione Ecologica del Comune di Bari, “questa iniziativa risponde pienamente alle priorità dell’agenda urbana europea e del programma Interreg, promuovendo sostenibilità, coesione sociale e valorizzazione del patrimonio costiero”. Il nuovo spazio sarà animato da una rete di attori locali, tra cui pescatori, imprese sociali e scuole, con l’obiettivo di creare un ecosistema costiero integrato, resiliente e accessibile.

In attesa della valutazione del progetto da parte dell’Unione Europea, il Comune di Bari guarda con fiducia alla possibilità di rafforzare l’identità marittima del quartiere Santo Spirito, trasformando un mercato oggi inadeguato in un modello innovativo di economia locale blu e di inclusione sociale sostenibile.

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