Università e Comune insieme per rilanciare il waterfront di San Girolamo

L’Università di Bari partecipa al progetto di valorizzazione ambientale e sportiva della costa, in sinergia con l’amministrazione locale e nell’ambito del piano per l’economia del mare 2026–2028

La città di Bari punta a trasformare il proprio litorale in un sistema integrato di spazi dedicati a sport, cultura, ambiente e formazione, secondo una visione di sviluppo sostenibile definita nel piano per il sostegno all’economia del mare 2026–2028. Questo programma, approvato dalla Giunta comunale lo scorso ottobre, si basa su un approccio partecipativo e mira a ricucire il rapporto tra la città e il suo mare, lungo l’intero tratto costiero da Santo Spirito a Torre a Mare.

In questo contesto si inserisce la collaborazione tra l’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ e l’amministrazione comunale, volta a potenziare l’offerta sportiva cittadina attraverso il recupero di spazi pubblici in prossimità del mare. L’obiettivo condiviso è promuovere attività legate alla sostenibilità e allo sport acquatico, offrendo nuove opportunità per la cittadinanza e rafforzando la dimensione formativa e sociale del lungomare.

Uno dei progetti simbolo di questa alleanza è la riqualificazione del waterfront di San Girolamo, dove il rettore dell’ateneo barese, Roberto Bellotti, e l’assessore allo Sviluppo economico e alla Blue economy, Pietro Petruzzelli, hanno effettuato un sopralluogo per valutare la destinazione d’uso di uno degli spazi presenti sulla piastra. Questo locale, situato sul lato destro della struttura guardando il mare, è stato oggetto d’interesse da parte dell’università già due anni fa, con una richiesta di concessione per attività sportive marine.

Il progetto fa parte della strategia ‘Sulla stessa barca’, sviluppata con il contributo della Regione Puglia e inserita nel programma “Puglia Partecipa”. La visione prevede una costa viva e polifunzionale, capace di accogliere centri di impresa, percorsi educativi, esperienze ambientali e infrastrutture dedicate allo sport e al tempo libero, in una logica di economia blu sostenibile.

Grazie a questa sinergia tra istituzioni, Bari mira a rivalutare e rendere più fruibile il proprio patrimonio costiero, trasformando le aree rigenerate in veri e propri laboratori urbani a cielo aperto. L’Università, da parte sua, contribuirà non solo con proposte progettuali ma anche con competenze scientifiche e metodologie innovative, rafforzando così il legame tra accademia e territorio.

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