Un nuovo progetto contro bullismo e cyberbullismo parte da Bari

Dall’Università di Bari un’iniziativa nazionale per promuovere ascolto, empatia e azione concreta contro le violenze tra pari

Ha preso il via da Bari un innovativo progetto nazionale contro bullismo e cyberbullismo, frutto della collaborazione tra l’associazione “Bullismo No Grazie” e la dottoressa Giuditta Emanuela Novielli, educatrice esperta in disturbi dell’apprendimento e inclusione scolastica. L’iniziativa si propone di portare consapevolezza e strumenti pratici in scuole, università e famiglie su tutto il territorio italiano.

Il progetto è partito ieri 13 maggio presso l’Università di Bari, alla presenza di docenti, educatori, professionisti e cittadini. La giornata si è aperta con una riflessione approfondita sulle caratteristiche del fenomeno, grazie alla presentazione di dati aggiornati, con analisi sulle implicazioni psicologiche, sociali e normative del bullismo e del cyberbullismo.

Uno dei momenti centrali dell’incontro è stato il laboratorio partecipativo di comunicazione attiva, in cui studenti, insegnanti e genitori hanno preso parte a simulazioni ed esercitazioni, con l’obiettivo di potenziare empatia, consapevolezza e abilità relazionali. Queste attività, basate su un approccio esperienziale, sono pensate per favorire il dialogo intergenerazionale e la costruzione di relazioni sane, elementi essenziali per la prevenzione delle violenze tra pari.

Il progetto, che ad oggi ha coinvolto oltre 120.000 studenti, 50.000 genitori e 5.000 insegnanti, rappresenta una risposta concreta al bisogno di ascolto delle vittime. Come spiegato dai promotori, si tratta di un’iniziativa che non si limita alla sensibilizzazione, ma mira a trasformare l’ascolto in azione e la consapevolezza in cambiamento.

Il progetto è ora pronto a espandersi, con tappe previste in altre università italiane. L’obiettivo è creare una rete di formazione e sensibilizzazione, per rendere il rispetto e l’inclusione valori centrali del vivere quotidiano. Si punta a integrare il lavoro educativo con il supporto alle famiglie, la formazione degli insegnanti e l’intervento nelle comunità scolastiche.

 

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