È arrivata la condanna in primo grado per il poliziotto accusato di omicidio stradale per la morte di Francesco Angelo Convertini, il 33enne di Locorotondo travolto da una volante della Polizia a Torino nel giugno del 2022. Il giudice ha inflitto una pena di un anno e quattro mesi di reclusione, con sospensione della patente per due anni, riconoscendo tuttavia il concorso di colpa del ciclista.
L’incidente risale al 22 giugno 2022, quando Convertini, che viveva e lavorava nel capoluogo piemontese, stava percorrendo un tratto ciclopedonale in sella alla sua bicicletta. In quel momento sopraggiunse una volante della Polizia che lo investì, causandogli ferite gravissime rivelatesi poi fatali.
Durante il processo, il pubblico ministero aveva richiesto una pena di un anno e sei mesi, mentre la difesa dell’agente aveva sostenuto la tesi dell’assoluzione, ritenendo che non vi fossero le condizioni per una condanna. La famiglia della vittima si è costituita parte civile, chiedendo giustizia per la morte del giovane, descritto come un ragazzo prudente e appassionato di sport.
La sentenza, che ha riconosciuto un concorso di colpa nella dinamica dell’incidente, non è stata accolta con favore dai familiari di Francesco, i quali hanno espresso profonda amarezza per l’esito del processo. “Francesco non ha sbagliato: pedalava su una ciclopedonale”, hanno dichiarato i genitori all’uscita dall’aula, ribadendo la convinzione che il figlio stesse rispettando le regole del codice della strada.