Tartarughe marine salvate tornano in libertà al largo di Molfetta

Nel giorno dell'Epifania, sei esemplari sono stati liberati dopo cure e riabilitazione

Sei tartarughe marine sono tornate a nuotare nel loro habitat naturale dopo essere state salvate dalle reti a strascico. La liberazione è avvenuta a circa due miglia al largo di Molfetta, nel corso di un’iniziativa che ha visto la partecipazione volontari impegnati nella tutela della fauna marina.

L’evento è stato organizzato dal Centro di recupero tartarughe marine WWF di Molfetta, guidato dal responsabile Pasquale Salvemini, con la collaborazione della capitaneria di porto di Molfetta, del dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università di Bari, dell’istituto Vespucci e del circolo nautico Ippocampo. L’obiettivo è stato quello di restituire al mare sei tartarughe che, dopo essere rimaste intrappolate nelle reti dei pescatori, hanno ricevuto le cure necessarie per poter tornare a vivere in libertà.

Tra gli esemplari rilasciati, cinque appartenevano alla specie Caretta caretta, la più comune nel Mediterraneo, mentre uno era una Chelonia mydas, conosciuta anche come tartaruga verde, tipica delle acque più calde. Il più giovane aveva sei anni, mentre il più anziano ne aveva venti, dimostrando come questi animali possano vivere a lungo e avere un ruolo fondamentale nell’ecosistema marino.

Le tartarughe marine, cono spesso vittime della pesca e dell’inquinamento. Il rilascio di questi esemplari dimostra l’efficacia dei programmi di recupero e riabilitazione, ma evidenzia anche la necessità di una maggiore attenzione alla conservazione di queste specie protette.

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