Nelle mense scolastiche di Bari è stata introdotta una novità importante: piatti, bicchieri e posate pluriuso sostituiscono progressivamente i materiali usa e getta. La scelta è in linea con le normative ambientali e punta a ridurre in modo concreto la produzione di rifiuti.
Il cambiamento riguarda, in questa prima fase, circa 3.200 studenti su oltre 5mila iscritti al servizio mensa. L’estensione agli altri istituti è ancora in fase di valutazione, soprattutto per verificare la compatibilità degli spazi e dell’organizzazione interna.
Per rendere possibile il nuovo sistema, nelle scuole coinvolte sono state installate lavastoviglie professionali. Le stoviglie in acciaio e melamina vengono così lavate e igienizzate direttamente nei refettori, garantendo standard adeguati di sicurezza e pulizia.
Il passaggio rappresenta un ulteriore passo avanti rispetto alle scelte adottate negli anni precedenti. Dal 2019, infatti, erano già stati introdotti materiali compostabili al posto della plastica monouso. Ora l’obiettivo si concentra sulla riduzione a monte dei rifiuti, limitando l’uso di prodotti usa e getta.
Oltre all’impatto ambientale, la novità migliora anche la qualità del servizio. Le stoviglie riutilizzabili risultano più resistenti rispetto a quelle monouso, spesso soggette a rotture durante l’utilizzo. Un cambiamento che incide sia sulla funzionalità che sull’esperienza quotidiana degli studenti.
L’iniziativa ha anche una valenza educativa. L’uso quotidiano di strumenti riutilizzabili aiuta a diffondere tra i più giovani una maggiore attenzione alla sostenibilità, trasformando la mensa in un contesto di apprendimento pratico.
Nel complesso, il progetto punta a rendere il servizio mensa più efficiente, moderno e sostenibile, con la prospettiva di un’estensione progressiva a tutte le scuole cittadine.