Stadio San Nicola, nuove linee guida per la concessione futura

Tra eventi extra-sportivi, qualità dei servizi e sostenibilità economica: ecco le strategie discusse dalla Commissione Sviluppo Economico per il rilancio dell’impianto barese

La Commissione Sviluppo Economico si è riunita martedì 20 gennaio per definire i criteri del nuovo bando relativo alla gestione dello Stadio San Nicola, la cui concessione attuale scadrà il 31 maggio prossimo. L’obiettivo è stabilire un modello gestionale che favorisca la redditività per i futuri concessionari, tutelando al tempo stesso gli investimenti pubblici già effettuati – stimati in circa 20 milioni di euro nella scorsa legislatura.

Uno degli snodi principali riguarda la definizione di un canone legato ai risultati sportivi del Bari. Si punta a un sistema flessibile, che tenga conto della categoria in cui milita la squadra. In caso di retrocessione, ad esempio, il canone sarà ridotto per compensare la perdita di incassi; viceversa, eventuali promozioni non comporteranno aumenti eccessivi, così da non scoraggiare i futuri investimenti della proprietà.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’organizzazione di eventi extra-calcistici, come i concerti. Questi rappresentano una risorsa fondamentale per l’equilibrio economico della concessione. È stata ipotizzata la possibilità di spostare tali eventi in altre strutture – come lo Stadio della Vittoria – per tutelare il campo da gioco, ma l’indirizzo prevalente è quello di valorizzare il San Nicola come sede principale di grandi eventi. A tal proposito, si prospetta una concessione articolata su due binari distinti: uno sportivo e uno extra-sportivo, evitando oneri iniziali troppo gravosi per i gestori.

Un altro aspetto emerso riguarda il miglioramento della qualità dei servizi per il pubblico. La Commissione ha ribadito che lo stadio non deve rispondere solo alle esigenze dei tifosi abituali, ma anche a quelle dei cittadini occasionali. Accessibilità, servizi igienici e funzionalità complessiva dell’impianto sono stati segnalati come punti critici su cui intervenire con urgenza, per offrire un’esperienza adeguata e sicura.

Dal punto di vista dell’iter amministrativo, il Piano Economico Finanziario sarà reso noto solo dopo il passaggio dalla stazione unica appaltante. I dati conterranno simulazioni di gestione, comparazioni con impianti analoghi a livello nazionale e parametri oggettivi per la definizione dei canoni. Questo passaggio, che dovrebbe richiedere alcune settimane, è stato ritenuto indispensabile per garantire la necessaria riservatezza prima della gara pubblica.

È stata anche avanzata la richiesta di riservare giornate gratuite per l’utilizzo dello stadio da parte del Comune, destinandole a eventi a gestione diretta dell’amministrazione. Un modo per mantenere uno spazio di utilità collettiva in una struttura che, pur affidata a terzi, rimane patrimonio della comunità.

In conclusione, l’orientamento emerso dalla riunione punta con decisione verso l’esternalizzazione della gestione. Una scelta considerata più rapida ed efficace per garantire autonomia operativa e valorizzazione dell’infrastruttura. La nuova concessione potrebbe avere una durata compresa tra i 5 e i 10 anni, trasformando lo Stadio San Nicola in un polo multifunzionale capace di generare reddito e offrire servizi di qualità all’intera cittadinanza.

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