Spese comunali a Bari: scintille in consiglio su fondi e priorità

Duro attacco del centrodestra alla giunta Leccese: “Distribuzione a pioggia dei fondi, servivano per ridurre le tasse”

In vista dell’approvazione della delibera sulla verifica dell’equilibrio di bilancio entro il 31 luglio, esplode lo scontro politico a Palazzo di Città. La discussione ruota attorno alla destinazione di oltre 23 milioni di euro, contenuti nel cosiddetto “tesoretto” comunale per il 2024. Le voci di spesa incluse nel documento hanno innescato forti critiche da parte dell’opposizione di centrodestra, che accusa l’amministrazione Leccese di scelte poco trasparenti e di mancata attenzione alle reali urgenze della città.

Tra le spese previste figurano: 135mila euro per il noleggio delle luminarie natalizie da distribuire nei vari Municipi, 40mila euro per le comunicazioni legate all’apertura dei cantieri, e 400mila euro destinati all’acquisto di arredi e suppellettili. Cifre che, secondo l’opposizione, sarebbero sintomo di una gestione troppo leggera e disinvolta delle risorse pubbliche.

Ad accendere la miccia è stata una conferenza stampa convocata dai consiglieri comunali della Lega Fabio Romito, Giuseppe Carrieri, Livio Sisto, e dai rappresentanti civici Carlo Patruno e Valeria Amoruso, esponenti della coalizione “Romito sindaco”. Davanti ai giornalisti, i consiglieri hanno parlato senza mezzi termini di una “distribuzione a pioggia di soldi pubblici”, criticando le priorità della giunta e promettendo battaglia in aula.

“Avremmo utilizzato quei fondi per ridurre le tasse comunali ai cittadini”, hanno dichiarato Carrieri e Sisto, sottolineando come le vere emergenze della città vengano sistematicamente trascurate. Tra queste, i consiglieri indicano la scarsa manutenzione di strade e marciapiedi, a cui attualmente vengono destinati solo 20 milioni di euro l’anno, a fronte di una spesa corrente totale che supera i 400 milioni di euro.

Nel mirino anche la sicurezza urbana e la dotazione tecnologica della polizia locale, per cui si propone l’acquisto di droni, bodycam e divise più moderne. Infine, viene denunciata la cronica carenza di verde pubblico: secondo i dati riportati dagli esponenti di opposizione, Bari sarebbe agli ultimi posti in Italia – e quindi in Europa – per metri quadri di verde per abitante, un dato che evidenzia la necessità di investire in modo più incisivo sulla manutenzione delle aree verdi esistenti e sulla creazione di nuovi spazi.

La giunta Leccese, per ora, non ha replicato ufficialmente, ma l’approvazione della delibera in consiglio comunale si preannuncia tesa. Il centrodestra promette di portare in aula una serie di emendamenti e di sollevare la questione anche sul piano mediatico.

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