Episodio increscioso, domenica scorsa, durante la sfida di Serie C interregionale, tra Messapica BK Ceglie e Clean Up Molfetta. La gara è stata interrotta dagli arbitri al termine del terzo quarto, con il punteggio fermo sul 53-51 in favore degli ospiti, a causa di un tafferuglio scatenatosi a bordo campo. Un giocatore molfettese è stato spintonato da parte di un tifoso.
Secondo la ricostruzione fornita dal club ospite, Michele Altamura, atleta della Clean Up Molfetta, è stato aggredito fisicamente da un sostenitore avversario mentre si trovava sulla linea laterale, pronto a rimettere in gioco il pallone. Il contatto fisico non ha provocato ferite, ma ha generato un clima di tensione tale da rendere impossibile il prosieguo dell’incontro.
L’episodio è avvenuto a un secondo dalla fine del terzo quarto, subito dopo il fischio di un fallo antisportivo. Il general manager della squadra ospite, Antonio Camporeale, ha commentato dicendo che dagli spalti si intuiva poco. Sembrava una partita corretta, uno spettacolo per tante famiglie. Camporeale ha aggiunto che il club si rimetterà completamente alle decisioni del giudice sportivo, il quale avrà ora il compito di stabilire se e quando recuperare la partita e valutare eventuali sanzioni disciplinari.
La società di casa, il Messapica BK Ceglie, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’accaduto. In una breve nota diffusa sui propri canali social, il club brindisino ha confermato la sospensione del match, precisando di essere in attesa delle determinazioni del giudice sportivo.
L’accaduto accende nuovamente i riflettori sulla sicurezza durante gli eventi sportivi dilettantistici, soprattutto nei campionati minori, dove la prossimità tra pubblico e giocatori può generare situazioni di rischio, come nel caso in questione. La presenza dei dirigenti del Messapica a bordo campo e l’intervento dei carabinieri hanno evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.