È stata condotta nelle prime ore di oggi, 21 ottobre, un’operazione di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani, che ha portato all’emissione di misure cautelari personali e reali nei confronti di un gruppo criminale dedito alla pesca illegale di datteri di mare lungo la costa settentrionale del Barese.
L’intervento è stato eseguito dai Militari della Capitaneria di Porto di Molfetta e ha riguardato una rete organizzata e radicata sul territorio, che da tempo devastava tratti di fondali rocciosi e habitat costieri per estrarre il pregiato mollusco, la cui raccolta è vietata dalla normativa italiana.
Il dattero di mare è infatti una specie protetta, e la sua estrazione è considerata uno dei reati ambientali più gravi, in quanto comporta la distruzione irreversibile delle rocce marine e delle comunità bentoniche che vi abitano. Le indagini hanno quantificato il danno ambientale causato dalle attività illegali e hanno portato all’identificazione di diversi soggetti coinvolti, alcuni dei quali già noti alle forze dell’ordine per reati simili.
L’attività repressiva si inserisce nel quadro di un’intensificazione dei controlli e delle azioni di contrasto alla pesca illegale, fenomeno che mette seriamente a rischio gli equilibri dell’ecosistema marino e compromette il patrimonio naturale di vaste aree costiere.
L’operazione odierna rappresenta un ulteriore segnale dell’impegno della Guardia Costiera e della Magistratura nel tutelare l’ambiente marino, con un’azione decisa contro le filiere illegali che traggono profitto dalla distruzione del territorio.