Sabato 27 settembre 2025, alle ore 16, Capurso ospiterà la prima edizione della Marcia per la Pace. L’iniziativa coinvolgerà, per la prima volta insieme, sei Comuni dell’area metropolitana di Bari: Capurso, Cellamare, Noicattaro, Rutigliano, Triggiano e Valenzano, uniti in un evento senza precedenti.
La manifestazione prenderà il via dal Pala Padovano e si concluderà sul Sagrato della Basilica della Madonna del Pozzo, in un percorso che vuole essere un cammino condiviso per la pace, la memoria e la responsabilità civile.
La Marcia per la pace 2025 non sarà un evento isolato, ma l’inizio di un progetto itinerante che, a partire da quest’anno, si svolgerà a rotazione nei diversi Comuni aderenti, rafforzando il legame tra le comunità e promuovendo una cultura di pace duratura.
A sostenere e promuovere l’iniziativa è la sezione ANPI “Giò Kasongo” di Capurso-Valenzano, che ha presentato il progetto di Marcia della Pace ai rispettivi Comuni, raccogliendo una risposta unanime. L’obiettivo è chiaro: dare un segnale forte e collettivo contro tutte le guerre e le violenze che affliggono il mondo.
In un contesto globale segnato da conflitti devastanti, il messaggio che parte dalla Puglia vuole essere universale. Il riferimento più drammatico è alla crisi umanitaria in corso nella Striscia di Gaza, dove – secondo i dati riportati – quasi 70.000 persone hanno perso la vita, tra cui oltre 20.000 bambini. Circa 450.000 minori rischiano la morte per fame, una tragedia che non può essere ignorata.
Gaza è descritta come una “ferita aperta dell’umanità” che interpella le coscienze di tutti. Ma non è l’unico scenario di sofferenza: Ucraina, Sudan, Yemen, Siria sono solo alcuni dei luoghi in cui la popolazione civile continua a pagare il prezzo più alto, in particolare donne, bambini e anziani.
Nel cuore di queste emergenze, prende vita un’altra iniziativa dal forte impatto simbolico: la Global Sumud Flotilla, la più imponente missione umanitaria mai realizzata dalla società civile, con a bordo cittadini, attivisti, giornalisti, medici e avvocati – tra cui anche pugliesi come Tony La Picciriella. La Flotilla testimonia che la solidarietà internazionale può oltrepassare muri e assedi.
È in questo contesto che la Marcia per la pace del 27 settembre si propone come un atto concreto di partecipazione civile, che unisce territori, associazioni e cittadini. I sei Comuni vogliono ribadire che non si può restare in silenzio, che è necessario alzare la voce per tutte le vittime innocenti, da Gaza al resto del mondo.