La gestione dei doppi turni al liceo Giulio Cesare-Romanazzi entra in una nuova fase. Le classi in cui sono presenti studenti con disabilità verranno escluse dalla turnazione, secondo quanto emerso al termine di un confronto istituzionale che si è svolto nella sede del Consiglio regionale. La proposta, condivisa con la dirigenza scolastica, ha ottenuto il consenso unanime dei partecipanti al tavolo.
L’incontro è stato convocato dai Garanti regionali dei diritti delle persone con disabilità e dei diritti dei minori, dell’infanzia e dell’adolescenza, Antonio Giampietro e Ludovico Abbaticchio. Alla riunione hanno preso parte anche rappresentanti dell’istituto, degli Uffici scolastici regionale e provinciale e della Città Metropolitana, in un clima di collaborazione volto a individuare soluzioni concrete per ridurre i disagi.
Secondo quanto riportato in una nota diffusa al termine del confronto, la decisione di escludere dalla turnazione le classi con studenti disabili si colloca in coerenza con il D.Lgs. 62/2024, con particolare riferimento al principio dell’“accomodamento ragionevole”, che impone di adottare misure idonee a garantire la piena partecipazione e inclusione degli alunni con bisogni specifici. L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare il diritto allo studio, evitando ulteriori difficoltà organizzative e personali per gli studenti più fragili.
La questione dei doppi turni era emersa nelle scorse settimane a seguito di interventi urgenti disposti nel plesso di largo Monsignor Curi. I lavori, ritenuti necessari e indifferibili, hanno comportato una rimodulazione temporanea dell’organizzazione scolastica nella sede centrale di viale Einaudi, dove è stata introdotta la turnazione fino al 20 marzo. Una misura che aveva generato malcontento tra studenti e famiglie, sfociato in proteste e richieste di chiarimenti alle istituzioni competenti.
Proprio per affrontare le criticità segnalate, nei giorni scorsi si era tenuto un primo incontro nella sede della Città Metropolitana. Il confronto è poi proseguito in ambito regionale, con l’intento di ampliare il dialogo e giungere a soluzioni condivise. Il percorso istituzionale avviato ha portato a un risultato immediato: la tutela prioritaria delle classi con alunni con disabilità, considerate meritevoli di particolare attenzione nella fase di riorganizzazione.
Parallelamente, la Città Metropolitana ha confermato l’impegno a concludere nel più breve tempo possibile gli interventi nel plesso di largo Monsignor Curi. La conclusione dei lavori rappresenta un passaggio decisivo per il superamento dell’attuale assetto provvisorio e per il ritorno a una gestione ordinaria delle attività didattiche. L’accelerazione delle opere è stata indicata come elemento centrale per ridurre l’impatto della turnazione sull’intera comunità scolastica.
La vicenda del Giulio Cesare-Romanazzi evidenzia come, in presenza di situazioni emergenziali legate all’edilizia scolastica, sia necessario bilanciare le esigenze organizzative con la tutela dei diritti degli studenti. Il richiamo ai principi normativi in materia di inclusione rafforza l’orientamento verso soluzioni che mettano al centro le persone, soprattutto nei casi in cui siano coinvolti minori e soggetti con disabilità.
Resta ora da monitorare l’andamento dei lavori e l’effettiva durata della turnazione, con la prospettiva di un progressivo ritorno alla normalità. Nel frattempo, la decisione assunta al tavolo regionale segna un punto fermo: la priorità accordata all’inclusione e alla salvaguardia dei diritti fondamentali all’interno dell’istituzione scolastica.