La Regione Puglia rafforza le politiche per lo sviluppo economico con 30 milioni di euro destinati a imprese e innovazione, puntando su strumenti già molto richiesti e su nuove regole più accessibili.
Una parte rilevante delle risorse riguarda Nidi e Tecnonidi, programmi dedicati alla creazione d’impresa e alle startup innovative. Sono stati stanziati 23,5 milioni per Nidi e 6,5 milioni per Tecnonidi, con l’obiettivo di sostenere nuove attività attraverso prestiti a tasso zero e contributi a fondo perduto. L’intervento garantisce continuità a misure che hanno registrato una forte domanda negli ultimi anni.
Importanti novità arrivano anche per l’avviso Step, focalizzato su tecnologie digitali e biotecnologie. Le regole diventano più flessibili, consentendo di finanziare progetti di ricerca e sviluppo anche senza investimenti produttivi diretti, purché si raggiunga un livello tecnologico avanzato (da Trl 5 a Trl 8).
Aumentano anche i limiti di spesa: fino a 30 milioni per le grandi imprese e 20 milioni per le Pmi. Inoltre, vengono incluse nuove voci finanziabili, come la partecipazione a fiere e attività sui mercati esteri, con un tetto di 500 mila euro per le Pmi.
Tra gli obblighi previsti, le imprese dovranno dotarsi di assicurazioni contro calamità naturali, in linea con la normativa nazionale.
Le risorse saranno gestite da Puglia Sviluppo spa, che si occuperà dell’erogazione dei fondi. L’obiettivo è rendere il sistema produttivo più competitivo e innovativo, sostenendo sia la nascita di nuove imprese sia la crescita di quelle esistenti.