La Regione Puglia compie un passo avanti nella transizione energetica, cercando però di proteggere il territorio. La Giunta regionale ha approvato lo schema di disegno di legge che individua le aree idonee per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, come fotovoltaico ed eolico.
Il provvedimento nasce dall’obbligo imposto dal Governo alle Regioni di individuare le superfici adatte allo sviluppo delle energie rinnovabili. Alcune aree sono già considerate idonee per legge nazionale, tra cui zone industriali, porti, cave, discariche e aree vicine alle autostrade. Le Regioni non possono ridurre queste superfici ma possono aggiungerne altre.
La Puglia ha scelto un approccio prudente. Negli ultimi anni sono stati autorizzati molti impianti, ma una parte consistente non è ancora stata realizzata. Tra il 2021 e il 2025 sono stati autorizzati 4.471 megawatt di nuovi impianti, mentre quelli effettivamente costruiti sono circa 1.700.
Per questo motivo la Giunta ha deciso di individuare solo alcune aree aggiuntive, tra cui spazi vicini ai centri di elaborazione dati, aree di università e parchi tecnologici e alcune zone retroportuali, utilizzabili principalmente per autoconsumo energetico.
Il disegno di legge introduce anche misure per proteggere il territorio agricolo. Nelle aree agricole sarà considerato prioritario tutelare gli ulivi e le produzioni agroalimentari di qualità, come quelle Dop, Igp e biologiche. L’obiettivo è evitare la perdita di terreni agricoli e salvaguardare le produzioni tipiche e il patrimonio olivicolo pugliese.
Un’altra novità riguarda la partecipazione dei cittadini. I progetti di nuovi impianti rinnovabili dovranno prevedere momenti di confronto pubblico tra aziende proponenti, Comuni e comunità locali, per garantire maggiore trasparenza.
Il provvedimento punta anche ad accelerare la realizzazione degli impianti autorizzati. Le aziende dovranno presentare entro 60 giorni un cronoprogramma dei lavori e specifiche garanzie economiche, altrimenti l’autorizzazione decadrà. Inoltre il tempo massimo per completare i lavori passa da 30 a 18 mesi.
Secondo il Piano nazionale energia e clima, entro il 2030 la Puglia dovrà installare oltre 7.300 megawatt di nuova energia rinnovabile. La nuova legge punta quindi a favorire lo sviluppo dell’energia pulita, cercando allo stesso tempo di tutelare paesaggio, agricoltura e identità del territorio.