La situazione della zona industriale Asi di Molfetta è tornata al centro del dibattito pubblico, spinta dalla crescente esasperazione di residenti e lavoratori che frequentano quotidianamente l’area. L’avvio di una petizione online, lanciata negli ultimi giorni, ha riacceso i riflettori su problematiche rimaste irrisolte per anni.
La mobilitazione civica ha l’obiettivo di sollecitare un intervento concreto da parte delle istituzioni, dopo anni di denunce rimaste inascoltate. Tra le segnalazioni più frequenti spiccano strade dissestate, la mancanza di illuminazione pubblica, la presenza costante di rifiuti abbandonati e una generale assenza di manutenzione ordinaria. Tutte condizioni che, secondo i promotori dell’iniziativa, non solo compromettono la vivibilità e la sicurezza, ma rappresentano un ostacolo allo sviluppo economico del territorio.
Diversi firmatari della petizione hanno condiviso le proprie esperienze dirette, evidenziando il forte disagio quotidiano. “Ogni giorno percorro quella strada per andare al lavoro e mi sento in pericolo, le buche sono una minaccia costante”, si legge in uno dei commenti. Un altro cittadino lamenta danni economici rilevanti: “Ci lavoro in quella zona e grazie alle fantastiche strade ho speso quasi 2500 euro per riparare l’auto. Siamo una famiglia monoreddito, è inaccettabile”.
L’iniziativa nasce dalla frustrazione crescente per l’inadeguatezza delle infrastrutture in una zona che ospita importanti centri commerciali e numerose aziende. “La zona Asi è il cuore produttivo di Molfetta, servono strade nuove e più sicure”, si legge ancora tra i messaggi.
I promotori sperano che l’attenzione mediatica e il sostegno popolare possano finalmente smuovere le autorità competenti. L’obiettivo non è solo ottenere un intervento puntuale, ma avviare un percorso strutturato di riqualificazione, in grado di restituire dignità e funzionalità a un’area fondamentale per l’economia locale.