Coristi, orchestrali e lavoratori della Fondazione Petruzzelli sono scesi in piazza questa mattina a Bari per protestare contro la situazione contrattuale e occupazionale del settore dello spettacolo. Il sit-in si è svolto in piazza Libertà, promosso dalle sigle sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Fials Cisal.
Durante la manifestazione i lavoratori hanno anche intonato “Va Pensiero” di Giuseppe Verdi, simbolicamente scelto per richiamare l’attenzione sulle difficoltà del settore. Una delegazione dei manifestanti è stata poi ricevuta in Prefettura, dove è stato consegnato un documento con le rivendicazioni sindacali.
“Contratto fermo da vent’anni”
Al centro della protesta c’è il contratto nazionale del settore lirico-sinfonico, che secondo i sindacati sarebbe fermo da circa vent’anni.
“Il settore, nonostante il suo valore sociale e culturale, vive uno stato di incertezza e precarietà – spiega Antonio Di Tommaso, segretario Uilcom Puglia –. Il contratto è fermo da due decenni. Non si tratta solo di una questione economica, ma anche normativa”.
Tra i punti critici indicati dai sindacati c’è anche il percorso di riforma del codice dello spettacolo, che secondo i rappresentanti dei lavoratori non coinvolgerebbe adeguatamente le organizzazioni sindacali.
Il nodo del turnover
Un’altra preoccupazione riguarda la riduzione del turnover introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, che stabilisce la possibilità di assumere solo il 75% del personale rispetto alle uscite.
Una limitazione che, secondo i sindacati, rischia di creare problemi organizzativi nelle produzioni e nei concerti, incidendo sulla capacità operativa delle fondazioni lirico-sinfoniche.
Possibile mobilitazione nazionale
La protesta di Bari anticipa la possibile manifestazione nazionale prevista per il 16 marzo, con cui i lavoratori del settore intendono chiedere interventi concreti al Governo.