Prorogata fino al 24 gennaio la mostra “Il mare che unisce” a Bari

L’esposizione al Museo Civico di Bari esplora le carte nautiche storiche dell’Adriatico dal XVI al XIX secolo.

La mostra “Il mare che unisce. Le carte nautiche che hanno costruito l’immagine dell’Adriatico tra il XVI e il XIX secolo”, organizzata dall’Associazione Italiana di Collezionisti di Cartografia Antica “Roberto Almagià” e dal Museo Civico di Bari, è stata prorogata fino al 24 gennaio 2026. Questa esposizione, che racconta la storia dell’Adriatico attraverso la cartografia storica, è un’occasione unica per esplorare le rappresentazioni del mare Adriatico come spazio di coesione e condivisione culturale, piuttosto che come un confine divisivo.

Il progetto è stato inaugurato presso l’Università di Zara, ha fatto tappa a Trieste durante la 57ª edizione della Barcolana e ora approda in Puglia, una regione che, con il suo ampio affaccio sull’Adriatico, riveste un ruolo fondamentale nella storia di questo mare. La mostra, che racconta la storia e l’identità dell’Adriatico, è realizzata grazie alla collaborazione delle Università di Trieste e di Zara e alla disponibilità dei membri dell’Associazione “Roberto Almagià”, intitolata al celebre studioso di cartografia storica.

In esposizione, una selezione di carte nautiche antiche di straordinaria rarità, provenienti da collezioni private, tra cui un contributo significativo del dott. Marco Asta. Queste carte offrono una panoramica straordinaria di mappe storiche difficilmente visibili nel loro insieme, custodite grazie all’impegno di collezionisti e studiosi.

La mostra approfondisce il ruolo dell’Adriatico come “realtà anfibia”, un mare che si fonde con le terre circostanti, in un modello territoriale coerente sviluppato e difeso dalla Repubblica di Venezia fino alla fine del XVIII secolo. Dal punto di vista storico e scientifico, l’esposizione esplora le trasformazioni politiche, economiche e culturali che hanno caratterizzato l’area adriatica tra il XVI e il XIX secolo, con un focus sull’evoluzione delle carte nautiche.

Le carte esposte coprono un ampio arco temporale: dalle mappe che rappresentano l’Adriatico come parte del Mediterraneo, alle corografie focalizzate sulle singole coste, fino alle carte che dedicano intero spazio al mare Adriatico. Con il XVIII secolo, le carte divengono progressivamente più dettagliate, concentrandosi su porti, golfi e stretti lungo la costa. All’inizio del XIX secolo, l’introduzione dei rilievi idrografici moderni segna una rivoluzione nella cartografia, superando i metodi tradizionali e ponendo le basi per la cartografia contemporanea.

La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.30, sabato, domenica e festivi dalle 9.30 alle 13.30. Il biglietto di ingresso è di 5 euro per l’intero, 3 euro per il ridotto.

Immagine e approfondimenti: Comune di Bari
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