Porta a porta a Japigia: Bari prepara l’estensione della raccolta differenziata

Il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti continua ad ampliarsi nel capoluogo pugliese e potrebbe presto coinvolgere una vasta area del quartiere Japigia, dopo anni di progressiva estensione nei municipi cittadini

Negli ultimi anni Bari ha avviato un percorso di trasformazione del sistema di raccolta dei rifiuti urbani. Il modello del porta a porta, introdotto per migliorare la percentuale di raccolta differenziata e ridurre i rifiuti indifferenziati, è stato progressivamente esteso in diversi quartieri della città, coinvolgendo sempre più residenti e ridefinendo le modalità di gestione dei rifiuti domestici.

Secondo la pianificazione attualmente allo studio tra Comune di Bari e Amiu, il prossimo quartiere destinato a essere coinvolto nel servizio potrebbe essere Japigia. L’area individuata per l’estensione comprende una porzione significativa del quartiere, con l’obiettivo di coprire la zona che si sviluppa tra Sant’Anna e il canale Valenzano. Il progetto interesserebbe numerosi residenti, in particolare nelle aree vicine al Polivalente, alla sede della Regione e alla zona commerciale del centro Mongolfiera.

L’introduzione del sistema prevede l’utilizzo di pattumelle e bidoncini domestici per la separazione dei rifiuti, che vengono poi ritirati secondo un calendario stabilito. I tempi precisi per l’avvio del servizio non sono stati ancora ufficializzati, ma l’intenzione dell’amministrazione sarebbe quella di attivare il porta a porta entro l’anno, ampliando così la copertura del sistema sul territorio urbano.

Prima che il progetto diventi operativo, tuttavia, rimane da definire una questione collegata alla gestione dei rifiuti nel quartiere. Si tratta della realizzazione di un Centro di Conferimento per i rifiuti differenziati previsto in via Papalia, una struttura destinata a supportare le operazioni di raccolta e smaltimento. L’infrastruttura ha suscitato perplessità tra alcuni residenti della zona, che temono possibili ripercussioni legate all’aumento del traffico, dei rumori e dell’inquinamento.

Proprio per questo motivo è in corso un confronto tra amministrazione e cittadini. L’interlocuzione potrebbe portare anche a una revisione del progetto o allo spostamento della struttura, anche se al momento non sono state prese decisioni definitive. La definizione di questo nodo rappresenta un passaggio importante per consentire l’avvio del servizio di raccolta domiciliare nel quartiere.

Il piano per Japigia si inserisce in un percorso iniziato diversi anni fa. Il porta a porta a Bari è stato introdotto nel 2017, partendo dai quartieri della periferia nord come Palese, Santo Spirito, Catino e San Pio. Da quel momento il sistema è stato progressivamente esteso ad altre aree urbane, diventando nel tempo una modalità consolidata di raccolta.

Oggi il servizio è già attivo in numerose zone del capoluogo pugliese. Il modello è stato adottato nel Municipio 3 e nel Municipio 4, oltre che in quartieri e località come Sant’Anna, San Giorgio, Torre a Mare, Quartierino e in parte di Poggiofranco. L’espansione graduale ha consentito di coinvolgere sempre più abitanti, creando una rete di raccolta che continua ad allargarsi.

L’eventuale attivazione del porta a porta a Japigia rappresenterebbe quindi un ulteriore passo nel progetto di completamento della cosiddetta “cintura esterna” della città, ovvero l’estensione del sistema nelle aree periferiche e nei quartieri più popolosi. L’obiettivo finale dell’amministrazione è rendere la raccolta domiciliare sempre più diffusa, migliorando l’efficienza del servizio e favorendo una maggiore partecipazione dei cittadini alla raccolta differenziata.

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