Nei bandi pubblici del Comune di Polignano a Mare le aziende che assicureranno ai propri dipendenti una retribuzione di almeno 9 euro lordi all’ora potranno ottenere un punteggio più elevato in fase di valutazione dell’offerta. È questo il contenuto della mozione approvata dal Consiglio comunale, che introduce un criterio premiale legato alla tutela salariale nell’ambito delle gare d’appalto e delle concessioni.
Il meccanismo riguarderà le procedure basate sull’offerta economicamente più vantaggiosa. In sede di attribuzione dei punteggi, sarà valorizzata l’impresa che garantirà condizioni retributive non inferiori alla soglia indicata, con l’obiettivo di orientare la concorrenza verso standard qualitativi più elevati anche sotto il profilo dei diritti dei lavoratori.
La misura rappresenta un passaggio politico significativo per l’amministrazione cittadina. La mozione è stata sostenuta dal Movimento 5 Stelle e rientra in una linea di intervento già adottata in altri enti locali. A sottolineare la portata dell’approvazione è stata la consigliera regionale pugliese Maria La Ghezza, che ha espresso soddisfazione per il via libera ottenuto a Polignano, sua città d’origine.
Secondo quanto evidenziato dalla stessa esponente politica, la tutela della retribuzione minima salariale costituisce un principio centrale dell’azione del Movimento, già inserito nel programma politico e promosso in diversi Comuni italiani. L’introduzione del criterio premiale nei bandi viene presentata come uno strumento concreto per coniugare qualità dell’offerta e dignità del lavoro.