Inizia il percorso per regolarizzare le pastaie di Bari Vecchia, che da mesi collaborano con il Comune per uscire dal lavoro sommerso. Questa mattina, presso gli uffici dell’assessorato allo Sviluppo locale, si è tenuto un nuovo incontro tra amministrazione comunale e artigiane del centro storico, durante il quale sono state illustrate le modalità per avviare un’attività di produzione e vendita di pasta fresca a norma di legge.
Le linee guida igienico-sanitarie, presentate durante la riunione, stabiliscono precise condizioni da rispettare, come l’uso di materiali idonei per alimenti, l’adozione di sistemi di autocontrollo semplificati e una corretta conservazione degli ingredienti. I locali devono garantire condizioni ottimali di pulizia, incluse retine anti-insetti, attrezzature in buono stato, gestione rapida dei rifiuti e igiene personale accurata. Inoltre, è vietata la produzione all’esterno, salvo dimostrazioni pubbliche.
L’amministrazione è stata rappresentata dall’assessore Pietro Petruzzelli e da Roberto Covolo, responsabile per le politiche di economia urbana. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di questo primo passo, sottolineando il valore delle attività tradizionali locali e la volontà di accompagnarle verso un’attività formale, rispettosa di regole e sicurezza. “Siamo contenti che le prime sei pastaie abbiano deciso di iniziare questo percorso – ha dichiarato Petruzzelli – e speriamo che altre seguano questo esempio”.
Il primo obiettivo sarà la creazione di una Iad – Impresa alimentare domestica – per ciascuna artigiana. Il processo prevede strumenti digitali essenziali: carta d’identità elettronica con PIN o SPID, smartphone per l’utilizzo delle app, firma digitale, posta elettronica certificata (PEC), e l’avvio della SCIA sanitaria. Quest’ultima andrà presentata tramite lo Sportello unico per le attività produttive (Suap) e notificata all’Asl di competenza.
Porta Futuro Bari offrirà supporto pratico alle artigiane per tutte le procedure burocratiche. I primi incontri di accompagnamento sono previsti per mercoledì 11 giugno, suddivisi in due sessioni (dalle 9 alle 11 e dalle 11 alle 13). Saranno coinvolte sei pastaie e due operatrici dedicate.
Un aspetto centrale sarà la tracciabilità dei prodotti e delle materie prime, per cui sarà obbligatorio conservare i documenti fiscali degli acquisti, inclusi eventuali materiali MOCA (buste, contenitori). Nel caso di vendita verso altri operatori, sarà necessaria anche la documentazione sui clienti: nome, sede, contatti, tipo e quantità dei prodotti.
Infine, le pastaie dovranno predisporre un piano di autocontrollo alimentare secondo il protocollo Haccp, che prevede l’identificazione dei rischi e la definizione di azioni correttive. Questo manuale è uno strumento indispensabile per chi produce e somministra alimenti, e sarà adattato al contesto della produzione domestica.