Omicidio Anna Rosa Tarantino: la Cassazione annulla la condanna ai presunti mandanti

Il sindaco di Bitonto ribadisce l’impegno per la giustizia e la tutela della comunità

La Corte di Cassazione ha annullato per la seconda volta la condanna a 20 anni di reclusione nei confronti dei presunti mandanti dell’omicidio di Anna Rosa Tarantino, vittima innocente di uno scontro a fuoco tra clan rivali nel centro storico di Bitonto il 30 dicembre 2017.

Il sindaco Francesco Paolo Ricci, commentando la decisione, ha sottolineato il costante impegno dell’Amministrazione comunale nel perseguire giustizia per la tragica vicenda. Ha ricordato che il Comune si è costituito parte civile sia nel processo di appello bis – resosi necessario dopo l’annullamento con rinvio stabilito dalla Cassazione nel 2022 – sia nel successivo processo relativo alla sentenza della Corte di Assise d’Appello di Bari, depositata nell’ottobre scorso.

Pur nel rispetto della decisione della Corte, il primo cittadino ha ribadito l’importanza di tutelare i diritti della comunità bitontina, profondamente segnata dal crimine. Ha inoltre evidenziato come, secondo la requisitoria del Procuratore Generale nell’udienza del 6 marzo scorso a Roma, le carenze probatorie che avevano già determinato il primo annullamento non sarebbero state colmate neanche nel secondo processo d’appello.

Ricci ha dichiarato che sarà fondamentale attendere le motivazioni della sentenza, che verranno depositate entro 90 giorni, prima di esprimere valutazioni più approfondite. Tuttavia, ha ricordato che gli esecutori materiali dell’omicidio sono stati condannati con sentenze ormai definitive, mentre restano ancora dubbi sulla responsabilità penale dei presunti mandanti.

 

 

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