Una serie di furti ravvicinati ha scosso Modugno nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 marzo. Tre distinti colpi, messi a segno nel giro di poche ore, fanno pensare all’azione coordinata di un unico gruppo di malviventi, che avrebbe colpito due farmacie e successivamente il bar di una stazione di servizio. Le forze dell’ordine sono al lavoro per chiarire la dinamica degli episodi e individuare i responsabili.
L’episodio più consistente sarebbe avvenuto intorno alle 4 del mattino in via Cesare Battisti, dove è stato preso di mira il bar di un distributore di carburante. Secondo le prime ricostruzioni, tre persone sarebbero entrate in azione dopo aver forzato l’ingresso del locale utilizzando strumenti come un piccone e una spranga. Nonostante l’attivazione del sistema di sicurezza nebbiogeno, che avrebbe riempito rapidamente l’ambiente di fumo per ostacolare i ladri, il gruppo sarebbe comunque riuscito a portare via diverso materiale. Tra gli oggetti sottratti figurano una slot machine, un cambiamonete, il cassetto del registratore di cassa, un contenitore con banconote e alcuni blocchetti di gratta e vinci.
Gli investigatori ritengono che i malviventi si siano mossi con lo stesso veicolo anche negli altri episodi registrati nella stessa notte. Si tratterebbe di un’auto scura di grossa cilindrata, probabilmente una Maserati, utilizzata per raggiungere rapidamente i luoghi dei furti e allontanarsi dopo i colpi. L’uso di un mezzo potente avrebbe permesso alla banda di spostarsi con facilità da un punto all’altro della città in tempi molto ridotti.
Prima dell’episodio alla stazione di servizio, infatti, sarebbero state prese di mira due farmacie situate nello stesso territorio comunale. Il primo intervento dei ladri risalirebbe alle 3.30 circa in via Livorno. In questo caso, due persone sarebbero arrivate davanti all’esercizio commerciale a bordo dell’auto di grossa cilindrata e avrebbero agito con rapidità per entrare all’interno del locale.
Prima di forzare l’ingresso, i malviventi avrebbero manipolato le telecamere di sorveglianza presenti all’esterno, spostandole per evitare di essere ripresi durante l’azione. Successivamente sarebbe stato scassinato il chiavistello della porta principale, consentendo l’accesso all’interno della farmacia. Una volta entrati, i ladri avrebbero puntato direttamente alla cassa automatica, dalla quale sarebbero riusciti a prelevare circa duemila euro in contanti prima di allontanarsi.
Dopo questo primo episodio, la banda avrebbe colpito anche un’altra farmacia nella zona, seguendo una dinamica simile e dimostrando una certa organizzazione. La sequenza ravvicinata dei furti e le modalità operative fanno ipotizzare agli investigatori che dietro i colpi possa esserci lo stesso gruppo criminale.